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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Attualità Liberi

"Pranzi in famiglia in piena emergenza", il sindaco sbotta. "Denuncio tutto"

Diana imbufalito per i tanti 'furbetti' ancora in strada nonostante le restrizioni anti coronavirus

Pranzi “allargati” in famiglia, spostamenti da e verso genitori autosufficienti, lavori fatti in casa da più persone, soggetti che si recano in altri Comuni ed altri ancora che si recano più volte a fare la spesa o in farmacia: nel comune di Liberi c'è chi ancora viola le restrizioni imposte dal premier Conte per contenere la diffusione del contagio da coronavirus.

A renderlo noto è stato il sindaco Antonio Diana che ha tuonato: "Sono tutti comportamenti assolutamente vietati in questo momento poiché mettono a rischio tutta la comunità. Questi atteggiamenti di superficialità e leggerezza sono un oltraggio alle tante persone che con difficoltà e molta pazienza rispettano per il bene proprio e altrui le regole, ma soprattutto per chi deve uscire necessariamente per affrontare in prima linea questo virus e salvare vite umane".

"Da ora in poi segnalerò senza remore tutti i casi che mi verranno riferiti alle autorità competenti, non giustificherò nessuno e non tollererò eccezioni perché è mio dovere salvaguardare i cittadini di Liberi - ha sottolineato il sindaco Antonio Diana - I pranzi domenicali, i lavori in comitiva, la visita dell’amico di famiglia da un altro Comune avremo modo di farli in futuro, ma non ora. Non mi stancherò di ripetere che dobbiamo salvaguardare noi stessi e gli altri e dobbiamo restare a casa".

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