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Venerdì Santo, il sindaco fa dietrofront e ferma i falò dei fasci

Sasso fa marcia indietro a malincuore: "Distorto il senso simbolico dei piccoli fuochi"

Stop ai fasci del Venerdì Santo. A distanza di 24 ore il sindaco di Sessa Aurunca Silvio Sasso fa marcia indietro e sospende la manifestazione religiosa con i falò in programma lungo il percorso tradizionale della "processione dei Misteri".

In un primo momento facendo leva "sul far vivere alla città un simbolo di continuità e speranza un fuoco che non si spegne mai" il sindaco aveva reso noto alla cittadinanza mediante un post su Facebook che "con l'ausilio di volontari non generici ma individuati ed una preparazione spalmata in diversi giorni per garantire il rispetto massimo delle norme e dei criteri di sicurezza alle ore 21 del Venerdì Santo arderanno piccoli falò lungo il percorso tradizionale della processione in centro storico".

Una comunicazione che ha creato fratture nell'opinione pubblica: i sostenitori del proseguire la tradizione popolare dell'accensione dei fasci ad ogni costo, facendo a gara per rientrare nell'elenco degli 'individuati' a cui faceva menzione il primo cittadino ed i cittadini preoccupati che le misure di contenimento e prevenzione al contagio da Covid-19 fossero solo un inutile sforzo. La volontà espressa pubblicamente dal sindaco Sasso di organizzare una manifestazione religiosa che richiamasse la tradizionale processione del Venerdì Santo del centro storico della città non ha destato solo la preoccupazione dei residenti nel territorio aurunco.

L'onorevole Giuseppe Buonpane vicepresidente della V Commissione Bilancio e Programmazione della Camera dei Deputati in una nota al Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto ha espresso i suoi forti dubbi sul senso del simbolismo della tradizione proclamata dal sindaco in evidente dispregio delle misure necessarie dettate dal Governo a contenere l'espansione del Coronavirus. "La manifestazione anche se organizzata nei limiti delle disposizioni di sicurezza, presenta criticità importanti in quanto potrebbe spingere la popolazione residente a scendere in strada anche in prossimità delle proprie abitazioni creando pericolosi assembramenti - sottolinea Buonpane nella nota - A ciò si aggiunga che l'organizzazione e la vigilanza dell'annunciata manifestazione religiosa, sottrarrebbe risorse umane in questo momento vitali a garantire supporto alla popolazione nelle esigenze primarie e vigilanza del territorio".

La  forte discordanza di opinione pubblica ed i rabbonimenti a condotte che non mettano in discussione la linea governativa di contenimento alla  diffusione del Covid-19 seppur con fini religiosi hanno fatto ritornare il sindaco di Sessa Aurunca sui suoi passi. Con un ennesimo avviso alla cittadinanza a mezzo social seppur precisando  che è stato "completamente distorto il senso del tutto simbolico dei piccoli fuochi del Venerdì Santo" ha comunque sospeso a malincuore la pratica dell'iniziativa "senza la serenità e la comprensione del simbolismo evocato non appare avere senso la pratica (anche se sicura) realizzazione dell'iniziativa. Pertanto Venerdì Santo il segno per tutti sarà quello di esporre lumini e ceri ai balconi e finestre per vivere sempre con intensità la nostra storia e le nostre tradizioni".

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