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Esercito a Castel Volturno, il sindaco: "Grazie alla Meloni". Graziano: "Sciacallaggio politico"

Botta e risposta sui meriti per l'arrivo dei militari nella città castellana. Ventiquattro soldati tra le strade

Saranno 24 i militari del contingente dell'esercito impegnato a Castel Volturno. Accolte, dunque, le richieste del sindaco Luigi Petrella che aveva denunciato di "essere lasciati soli" a gestire una situazione di emergenza sanitaria, quella del Coronavirus, ma anche sociale, con la comunità dei migranti che mal digeriva i provvedimenti del governo nazionale.

"Da stamattina Castelvolturno può contare su un contingente dell'Esercito Italiano, che sarà impegnato in azioni di supporto al presidio del territorio e all'osservanza di quanto previsto dai Decreti Ministeriali e dalle Odinanze Regionali attualmente in vigore - fa sapere il sindaco - La presenza dell'Esercito nella nostra città è frutto di un lavoro continuo, sinergico e silenzioso tra questa Amministrazione e gli Enti preposti in materia. Ringrazio quindi il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca e il Prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto, per aver ascoltato il grido di aiuto che ho lanciato nei giorni scorsi, nell'interesse esclusivo della salute dei cittadini di Castelvolturno. Tutti ed indistintamente. Ringrazio la leader nazionale del mio partito, Giorgia Meloni, per essere stata ancora una volta al nostro fianco. Per avermi guidato ed accompagnato in questo iter burocratico che ha visto alla fine esaudite le nostre richieste. Ed infine ringrazio voi, Popolo Castellano, per il senso di comunità che ancora una volta state dimostrato", ha concluso. 

"A Castel Volturno già da due giorni sono arrivati 24 militari per il controllo del territorio. Altri, giungeranno nei prossimi giorni per presidiare alcune delle aree più complicate. Il governo ha dunque accolto la richiesta della Regione Campania per l'impiego dell'esercito contro chi non rispetta le norme contro la diffusione del Coronavirus - replica il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale della Campania Stefano Graziano - Non posso però non notare - aggiunge - che c'è chi non rinuncia alla speculazione politica, alla campagna elettorale in un momento così delicato. Chi parla senza sapere e lancia accuse a vuoto. Eppure, dovrebbe essere il momento dell'unità, in cui tutti remiamo nella stessa direzione. Chiedo più responsabilità nella comunicazione e meno sciacallaggio".

Ma le polemiche non si arrestano sulla primogenitura ed i meriti dell'azione per il territorio. "Noi non dimentichiamo - sottolinea il segretario cittadino di Fdi Flavio Iovene - che poco meno di due anni fa, l’Onorevole Giorgia Meloni ottenne, attraverso un iter parlamentare non facile, l’invio di un contingente di circa 200 militari che, poi, i due Governi Conte hanno disatteso e che la sinistra e il PD hanno sempre criticato e osteggiato. Ci fa piacere che anche la Regione sia venuta a più miti consigli anche se, come al solito, aveva immaginato l’impiego dei militari in altre zone. Grazie alla tenacia dei nostri riferimenti provinciali, nella persona del Commissario Marco Cerreto, e nella direzione Nazionale nella persona di Gimmi Cangiano, questa scelta scellerata è stata scongiurata. A Marco e Gimmi vanno i nostri più accalorati ringraziamenti per essere baluardi del partito e del nostro territorio, soprattutto nei confronti di quella parte della politica che adesso, cerca di “salire sul carro dei vincitori”, per mero opportunismo politico. La nostra speranza è che questo momento emergenziale e tristissimo che ha colpito tutta l’Italia e il Nord in particolare, possa finire al più presto per tornare alla vita di prima che, ora come ora, apprezziamo tantissimo".

"Trovo veramente povero e di cattivo gusto il tentativo di chi, per questioni meramente politiche, vuole sminuire il lavoro fatto da una intera comunità per tramite del suo Sindaco - sottolinea Gimmi Cangiano - Fosse stato per De Luca, l'esercito a Castelvolturno non era una priorità. Lo dimostra il fatto che il primo contingente arrivato in Campania è stato dislocato esclusivamente tra le Province di Napoli e Salerno. Piuttosto che fare la corsa alla primogenitura di un risultato che non gli appartiene, sarebbe il caso che i Consiglieri Regionali Casertani, eccezione fatta per consigliere regionale Gianpiero Zinzi che sulla questione Castelvolturno ha fatto sentire la propria vicinanza, facessero valere di più il loro peso specifico a tutela di un territorio che sta soffrendo molto. E che è stato lasciato da solo". 

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