Emergenza coronavirus, il grido d'allarme di sei sindaci

Chieste postazioni per i tamponi e più controlli delle forze dell'ordine: "Aumento sproporzionato dei contagi"

L'allarme dei sindaci

Più personale all'Asl, postazioni fisse e mobili per l'esecuzione dei tamponi, aumento delle forze dell'ordine in strada. E' questa la richiesta di aiuto che arriva da sei sindaci dell'agro aversano dove si è verificato un aumento preoccupante dei contagi.

Nel corso della mattinata presso la sala polifunzionale del Comune di San Cipriano d'Aversa c'è stato un vertice a cui hanno partecipato i sindaci Vincenzo Caterino di San Cipriano d'Aversa; Anacleto Colombiano di San Marcellino; Marcello De Rosa di Casapesenna; Antonio Schiavone, vicesindaco di Casal di Principe; Valerio Di Fraia, vicesindaco di Villa Literno; Paolo Conte, presidente del consiglio comunale di Villa di Briano. 

E' stato un momento di confronto e di proposta per arginare il diffondersi dell'epidemia. In tutti e sei i comuni, denunciano i partecipanti, si verifica un "deficit comunicativo ed organizzativo" tra gli organi sanitari coinvolti che "impedisce ai sindaci la gestione dell'emergenza" e non consente "il tempestivo e corretto tracciamento dei positivi e dei contatti diretti connessi sia sul territorio che nelle scuole", si legge in un documento redatto a margine della riunione. 

A ciò si aggiunge la "scarsa presenza delle forze dell'ordine" in un contesto epidemiologico di "misura spropositata". I rappresentanti dei sei Comuni "ritengono indifferibile l'adozione da parte degli organi competenti (Regione, prefettura e Asl) di misure eccezionali onde consentire ai sindaci di rispondere concretamente alla gestione del fenomeno". 

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Di qui la richiesta di un incontro urgente con il direttore generale dell'Asl e dei distretti per avere un unico protocollo d'azione valido per tutti i comuni; di rafforzare il personale Asl nei comuni e dotarli di postazioni fisse e mobili per le esecuzioni dei tamponi e maggior controllo sui territori "così duramente colpiti".

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