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Il sindaco Luigi Di Lorenzo sulla requisizione dei ventilatori polmonari

Il sindaco Luigi Di Lorenzo sulla requisizione dei ventilatori polmonari

Coronavirus, il sindaco: "Vanno requisiti tutti i ventilatori polmonari dei privati"

L'appello di Luigi Di Lorenzo al presidente De Luca per far fronte alla carenza dei macchinari negli ospedali

"Alziamo l'urlo". Così il primo cittadino di Piedimonte Matese, Luigi Di Lorenzo, si è rivolto ai sindaci della comunità montana, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al presidente della commissione Sanità regionale Stefano Graziano e all'assessore regionale al Lavoro e alle Risorse Umane Sonia Palmeri ai quali ha scritto informalmente per sapere se, data l'emergenza coronavirus, si è provveduto a predisporre una requisizione di tutti i ventilatori polmonari delle strutture private attualmente chiuse, dando ovviamente garanzia in denaro dalla Regione.

"Giusto per chiarezza per i non addetti va chiarito che i ventilatori da sala operatoria possono essere utilizzati per la ventilazione di tipo intensivistico anche se alla lunga la condensa potrebbe creare problemi e richiedere manutenzione ai tubi e calce - ha spiegato il sindaco Luigi Di Lorenzo - Vorrei sperare sia stato fatto o quanto meno previsto. Ciascuna struttura ha almeno 2-3 se non più ventilatori e le strutture al momento chiuse sono decine".

"Vanno a mio parere requisiti tutti i ventilatori dei privati - ha concluso il primo cittadino - Scriverò in queste ore a De Luca che sicuramente avrà verificato la fattibilità e proceduto in tal senso. Ove ci fossero privati che non l'hanno fatto da sindaco, padre, figlio e medico vi esorto a donare tutti i ventilatori. Ogni ventilatore salverà almeno una vita ogni 10 giorni. Amiamoci ora o mai più".

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