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La protesta dei commercianti in Comune

La protesta dei commercianti in Comune

Il dramma dei ristoranti, Porrino: "Sindaco intervenga sulle tasse"

Prosegue la trattativa con il Comune dopo la protesta. Sulla ripresa dell'asporto: "Sarebbe stata una contraddizione non farla"

La riapertura dell'asporto non basta ai ristoratori casertani che continuano nella loro battaglia per la ripresa delle loro attività. Lo conferma Raffaele Porrino, titolare dell'omonima osteria di Caserta e tra i promotori della protesta degli esercenti all'esterno di Palazzo Castropignano. 

"Mercoledì abbiamo appuntamento con il sindaco - spiega Porrino a Casertanews - Ma il nostro pensiero è rivolto al Prefetto. Al momento sulle tasse comunali siamo in difficoltà e chiediamo la sospensione per i mesi di chiusura e la sospensione del pagamento del suolo pubblico. A ciò si aggiungono i mutui ed i fitti che, con la chiusura prolungata, sono diventati inaccessibili". 

Porrino sugli aiuti alle imprese, i 600 euro previsti dal Decreto Cura Italia, ha le idee chiarissime. "Andavano bene un mese fa ma oggi, con due mesi di chiusura, sono nulla. In pratica 600 euro rapportati ai 2 mesi di chiusura sono circa 5 euro al giorno: è possibile far vivere le nostre famiglie in questo modo?". 

Infine, il dietrofront di De Luca. "Sarebbe stata una contraddizione enorme - sottolinea il ristoratore casertano - Se si può fare la coda al supermercato per quale motivo non si può farla all'esterno di un ristorante per prendere un piatto pronto. Inoltre avevamo fatto già la sanificazione ed investito soldi in vista della riapertura", conclude. 

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