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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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"Mascherine obbligatorie in Campania solo dopo averle prodotte: saranno vendute da tabacchi e supermercati"

De Luca annuncia: "In produzione 3,5 milioni di dispositivi, saranno messi in vendita a prezzi dimezzati contro le speculazioni". E poi spiega come ottenere gli incentivi della Regione

“Sarà una Pasqua che ricorderemo tutti, sono sospese le manifestazioni religiose. Bisogna vivere i momenti di fede da casa, seguendo l'esempio che viene dal Papa". E’ il messaggio che il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha lanciato nel corso della conferenza stampa in diretta Facebook, lanciando un appello ai cittadini perché nel week-end “restino a casa. Se ci riversiamo in strada, tra due settimane conteremo migliaia di contagi". De Luca assicura che ci saranno “controlli rigorosi” e che “chiunque sarà trovato fuori casa senza un motivo valido sarà sanzionato”. 

"Alla fine del mese potremo iniziare a ragionare su come far ripartire ad una ad una le attività, penso a quelle nel campo dell'edilizia o alla produzione di cibo preconfezionato. Ma dobbiamo avere il pieno controllo della situazione, o il rischio è che tra due settimane siamo costretti a chiudere tutto”. Ed ha aggiunto: “Siamo chiamati a fare un altro sacrificio di due settimane, so che è complicato e pesante, ma rischiamo di perdere tutto per una impazienza che sarebbe ingiustificata. Potremo iniziare a parlare di ripresa della vita economica e sociale quando avremo la certezza che il contagio sia stato contenuto e contiamo di arrivare a questo risultato tra fine aprile e inizio maggio”. 

Il presidente De Luca ha anche annunciato che, nel momento della riapertura, ci sarà l’obbligo della mascherina per uscire di casa: “Noi non abbiamo adottato la misura di Fontana in Lombardia perché prima vogliamo mettere in produzione 3 milioni, 3 milioni e mezzo di mascherine. Poi a fine mese, entro due settimane, faremo un'ordinanza per renderle obbligatorie. Noi non torneremo alla vita normale. Ad esempio, per mesi dovremo indossare le mascherine, perchè anche se spegniamo i focolai la quantità di contagiati é enorme", ha aggiunto. Il presidente della Regione Campania ha quindi annunciato che dalla prossima settimana partirà la distribuzione gratuita di mascherine "alle farmacie, ai medici di medicina generale, alle Rsa, alla Caritas e ai servizi sociali dei Comuni. Arriviamo alle fasce più deboli della popolazione e poi pensiamo di mettere in vendita le mascherine in supermercati e tabaccai a prezzo dimezzato rispetto a quello di costo, anche per evitare fenomeni speculativi. Quando avremo dato 3 milioni di mascherine alle famiglie ne renderemo l'uso obbligatorio quando si sta fuori casa”.

Sul fronte sanitario, De Luca ha spiegato che "da fine aprile saremo in condizione di riattivare gradualmente l'attività ordinaria degli ospedali” aggiungendo che “alla fine della settimana prossima aprono i primi reparti attrezzati dell'ospedale mobile di Napoli. In dieci giorni facciamo un ospedale vero e la struttura, a differenza della Lombardia, non sarà smontata dopo l'emergenza. L'ospedale prefabbricato campano rimarrà perché é un ospedale vero con terapie intensive vere, modernissime”. La stessa struttura è in fase di costruzione anche nei pressi dell’ospedale di Caserta. Non è mancata una risposta piccata a chi chiede un maggior numero di tamponi: "Stiamo procedendo sulla base delle indicazioni dell'Iss facendo i tamponi quando vanno fatti. Il Veneto ha fatto un'altra scelta, facciamo tamponi a tutti, ma sono solo parole perché i tamponi non ci sono. Questa tamponite é diventata una malattia". 

De Luca ha poi spiegato come si potranno ottenere i soldi stanziati dalla Regione Campania per famiglie, aziende e professionisti: "Sono soldi che avrete e non in prestito come quelli del governo. Noi abbiamo fatto uno sforzo gigantesco, investendo quasi un miliardo di euro di fondi regionali e saremo vicini a tutti per quanto umanamente possibile".

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