De Luca: “Dobbiamo bloccare la Movida”. Ed annuncia il coprifuoco alle 22

Il presidente della Regione: “Sicuro nel week-end di Halloween, ma potremo anticipare”. Sulla scuola: “Non è chiusa, c’è la didattica a distanza”. Anche oggi oltre 1200 nuovi contagi

Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

“Siamo nel pieno della seconda ondata dell’epidemia. La situazione in Italia è delicata e grave”. Vincenzo De Luca ha aperto così il suo appuntamento settimanale in cui fa il punto sulla pandemia da Covid-19. Il presidente della Regione Campania, che giovedì ha chiuso le scuole per due settimane, ha sottolineato che c’è “una differenza rispetto a febbraio: i numeri di contagiati sono molto più grandi rispetto ai mesi scorsi. Vi sono situazioni di minori gravità del contagio: il numero di asintomatici è maggiore, ma non dobbiamo illuderci. Man mano che si innalzerà l’età dei contagi, arriveranno anche quelli più gravi. Di fronte a questi numeri, le mezze misure non servono più a nulla. Più ritardiamo a prendere decisioni, più ci avviciniamo a prendere scelte ancora più gravi, ma lo faremo con l’acqua alla gola. E’ ragionevole e responsabile prendere oggi decisioni difficili, senza aspettare oltre” ha spiegato De Luca, sottolineando che “oggi il contagio riguarda tutta Italia: in questo quadro, la regione Campania è la più esposta, perché abbiamo la maggior densità abitativa d’Italia. Questa criticità ci obbliga a prendere decisioni prima degli altri ed in maniera più rigorosa rispetto agli altri. Guai a noi se perdiamo il controllo sull’area metropolitana di Napoli”. Il governatore ha sottolineato che “l’obiettivo fondamentale è impedire che le persone perdano la vita. In Campania fino ad oggi abbiamo registrati 487 decessi; in Veneto 2226, in Emilia 4502, in Piedimonte 4187, in Lombardia 17011. Noi dobbiamo fare di tutto per mantenere questo livello di decessi per numero di abitanti”. La paura è che a breve arrivi anche l’influenza anche se “noi ad oggi in Campania abbiamo già vaccinato 130mila persone per evitare che esplodano gli ospedali”.

Anche oggi contagi record: 1261 casi in Campania 

Intanto i casi continuano ad aumentare: “Anche oggi 1261 positivi su oltre 14mila tamponi” ha sottolineato De Luca, che ha poi affrontato il tema caldo della scuola: “Ci pensiamo non una, ma 100 volte prima di prendere queste decisioni. Quando è arrivata la notizia che avevamo sforato i mille contagi, abbiamo passato tutta la giornata a cercare di capire, punto per punto, quale era la cosa più utile da fare; a verificare anche le ricadute sulle famiglie e sulle attività economiche. Ci siamo confrontati con gli esperti della Task Force, abbiamo consultato tutti, anche i ministri della Salute, dell’Interno e dell’Università. Abbiamo fatto tutto col massimo senso di responsabilità. Quello che decidiamo oggi, avrà gli effetti tra 20 giorni. Vi prego di comprendere che quando prendiamo una decisione lo facciamo dopo aver confrontato tutte le ipotesi. Quando decidiamo di farlo, però lo facciamo nell’interesse delle nostre famiglie”. La prima valutazione sulla scuola era quella “di chiudere le quarte e le quinte, ma non si poteva fare per l’organizzazione scolastica”. Per De Luca “le scuole non sono state chiuse, ma abbiamo attivato la didattica a distanza per contenere l’ondata. Vogliamo ridurre al massimo i luoghi e le occasioni di assembramento e cercare di frenare il contagio sui mezzi di trasporto”. E sugli asili chiede l’intervento del governo “per concedere congedi parentali per la cura dei bambini che frequentano gli asili”.

In Campania arriva il coprifuoco

Ma le misure di contenimento non finiscono qui. “Nell’ultimo fine settimana di ottobre, il week-end di Halloween, chiederemo tutto alle ore 22. Questa stupida americanata, monumento alla imbecillità, ci porta a fare i conti con la realtà. Sento già che si stanno preparando a fare le feste. Ed allora sarà coprifuoco, non sarà consentita neanche la mobilità. Forse lo faremo anche nei prossimi giorni, ma devo parlarne col ministro dell’Interno”. De Luca ha anche chiarito “la chiusura dei bar alle 23, fino a mezzanotte potranno restare aperti solo i ristoranti, pizzerie e locali che garantiranno posti a sedere in condizioni di sicurezza. Il lavoro per asporto sarà vietato. E’ chiaro che deve essere bloccata la Movida. E’ inutile fare appelli al senso di responsabilità. Se vogliamo evitare di chiudere l’Italia è indispensabile indossare sempre la mascherina e lavarsi le mani”.

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