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“Coronavirus: sanificazione nei supermercati, condomini e studi medici”

Il comitato per la salute pubblica invia una missiva al commissario prefettizio Fracassi

Il comitato di salute pubblica di Casagiove composto tra gli altri dagli ex sindaci Roberto Corsale, Mario Melone, Vincenzo Melone, Elpidio Russo, Nicola Russo e Giuseppe Vozza, ha inviato una nuova lettera al commissario straordinario del Comune Stella Fracassi per chiedere provvedimenti urgenti al fine di tutelare la pubblica salute sul territorio di Casagiove.

“Rinnoviamo i nostri ringraziamenti per quanto sin qui fatto a tutela della salute dei nostri concittadini - scrivono in una missiva protocollata in Comune - Riteniamo tuttavia necessario assumere alcuni provvedimenti che ci sembrano particolarmente urgenti. Innanzitutto bisogna ordinare con effetto immediato ai supermercati e ad altre strutture commerciali autorizzate alla vendita di generi alimentari di provvedere ad horas alla sanificazione quotidianamentedi  porte e varchi di accesso (con attenzione particolare alle maniglie delle porte), servizi igienici dell’utenza e del personale, mentre con cadenza bi-settimanale corridoi di vendita, casse e arredi".

"E' necessario inoltre ordinare che i punti vendita aperti al pubblico siano provvisti di strumenti per evitare assembramenti e code (display luminosi, altoparlante, addetto che cura una lista di ingresso o altro), al fine di evitare la necessità che la polizia municipale sia costretta a continui interventi per evitare questo pericoloso comportamento - continuano nella missiva - Vanno poi banditi numerini o bigliettini cartacei, che vengono toccati e diventano quindi pericolosi. Bisogna inoltre ordinare agli amministratori di condominio di provvedere ad una adeguata disinfezione settimanale delle parti comuni condominiali: androni, scale, vano scale, ballatoi, ascensori, vano ascensore, ringhiere, portoni di accesso. Le disinfezioni, comprovate dal rilascio di idonee certificazioni, dovranno essere eseguite da personale specializzato, con materiali idonei e certificati, e non nocivi alle persone". 

"I medici di famiglia in questa emergenza sono stati abbandonati a sé stessi senza istruzioni, senza nessun tipo di attenzione e copertura rispetto ai rischi del Covid-19, e ciò malgrado essi siano un presidio fondamentale per la tutela della salute dell’intera popolazione cittadina - sottolinea il comitato - Appare pertanto urgente ed indifferibile che il Comune, nelle more di eventuali successivi provvedimenti dell’Asl, si faccia promotore di una disinfezione a cadenza settimanale degli ambulatori e delle immediate pertinenze, e ciò al fine di prevenire il pericolo di contagio presso gli stessi ambulatori che sono i luoghi ove si concentrano persone con qualsiasi tipo di sintomo o di fragilità". 

"Preghiamo infine di accertarsi che la ditta incaricata della raccolta rifiuti garantisca il rispetto di quanto indicato dall’Istituto Superiore di Sanità in merito alla metodica di conferimento e raccolta rifiuti da parte dei soggetti positivi o comunque in quarantena. E’ altresì indispensabile la capillare informazione della popolazione cittadina in merito a tale problematica”.

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