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I sindaci Giuseppe Dell'Aversana, Gianni Colella ed Enzo Guida

I sindaci Giuseppe Dell'Aversana, Gianni Colella ed Enzo Guida

Tre sindaci chiudono tutto per evitare la 'zona rossa'

Chiusi cimiteri, parchi e mercati rionali a Cesa, Succivo e Sant'Arpino

Sono tra le 5 aree di Terra di Lavoro attenzionate dall'Asl per l'alta prevalenza di contagiati da coronavirus rispetto alla media provinciale. I comuni di Cesa, Succivo e Sant'Arpino rischiano di finire in 'zona rossa' e i sindaci corrono ai ripari per cercare di evitare un nuovo lockdown. I primi cittadini hanno infatti appena firmato un'ordinanza con cui hanno disposto la chiusura dei cimiteri, dei parchi e dei mercati rionali. 

In particolare a Cesa restano chiusi il cimitero, la piazzetta interna alla Palestra del Fanciullo, la biblioteca comunale e le sedi delle consulte dei diversamente abili e degli anziani. Attraverso il nuovo provvedimento firmato dal sindaco di Cesa è stata altresì disposta la proroga della chiusura del parco giochi "Padre Lepre" e la sospensione del mercato rionale. A Succivo invece è stata disposta la chiusura al pubblico dei parchi giochi comunali di via Lorca e via Perugia dal 6 novembre al 3 dicembre. 

“Allo scopo di adottare tutte le misure utili a frenare l’incremento dei contagi da Covid-19 che si stanno registrando nei nostri comuni, abbiamo deciso di adottare un unico provvedimento, con il quale chiudiamo i cimiteri, i parchi ed i mercati rionali - hanno sottolineato in una nota congiunta i sindaci Enzo Guida (Cesa), Gianni Colella (Succivo) e Giuseppe Dell'Aversana (Sant'Arpino) - I nostri comuni, come abbiamo avuto modo di apprendere, in base all’incremento di contagi, sono monitorati dall’Asl e dalla Regione Campania, per una eventuale applicabilità delle zone rosse. Avvertiamo in questo momento il dovere di mettere in atto tutte le misure utili per evitare occasioni di assembramento e di rischio contagio, oltre a quello che già siamo facendo, in uno con le misure regionali e nazionali. Abbiamo già avuto modo di dire che una eventuale zona rossa per i nostri territori non sarebbe auspicabile, aumentando solo le problematiche sociali ed economiche esistenti”.

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