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Coronavirus, De Luca minaccia: "Basta folle in strada o chiudo bar e ristoranti". Sospeso il concorso per i Centri per l'Impiego

Il governatore a muso duro: "Dobbiamo modificare le nostre abitudini per due settimane". Paura per la festa dei '100 giorni' degli studenti. I locali di Caserta lanciano la sfida: "Resistiamo". Ad Aversa sospesa la Ztl. Ecco le indicazioni per i 'fuggitivi' della Lombardia: tutti i numeri da contattare

Sospeso il concorso del Centro per l’Impiego che era iniziato la scorsa settimana e la minaccia di disporre la chiusura di bar e locali se non ci sarà un maggiore rispetto delle direttive per arginare il coronavirus. E’ il messaggio che arriva dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca dopo il primo week end da “mini quarantena” che però ha visto ancora migliaia di ragazzi riversarsi nelle strade, senza rispettare le distanze minime. “E’ una situazione che non possiamo tollerare. I baretti a Napoli e nei vari centri storici della regione erano gremiti sabato sera. Ma è mai possibile che i gestori per guadagnare 100 euro in più devono persone diecimila euro tra un mese? Correndo il rischio di avere un contagio generalizzato per non modificare per 2 settimane i nostri comportamenti. Diventa incomprensibile questo continuare in comportamenti che andavano bene quando non c’era la situazione di emergenza. Oggi l’emergenza è bloccare il contagio e non guarderemo in faccia a nessuno. Se la situazione rimane quella che abbiamo avuto la notte scorsa saremo obbligati a fare ordinanze di chiusura per bar, pub, ristoranti e quant’altro”. Perché, aggiunge, “se, Dio non voglia, esplode l’emergenza negli ospedali, rischiamo di farci male”.

‘Resistiamo’, i locali di Caserta contro la chiusura: “Rispettiamo le direttive”

Il rischio di chiusura dei locali, però, ha subito fatto scattare la ‘contromossa’ di gestori di bar e ristoranti. A Caserta c’è chi, come i gestori del ristorante Miduccia, che hanno lanciato l’hashtag ‘Resistiamo’. “Miduccia e il suo staff sostengono le direttive del decreto che mirano a contenere i contagi. Ma allo stesso tempo cercano di combattere la chiusura delle attività credendo fermamente che sia una strage del commercio cittadino. Basta essere precisi e fornire un servizio attento per restare aperti”.

Pericolo per la festa dei ‘100 giorni’: allertati i sindaci 

La preoccupazione è ancora maggiore considerando che, lunedì, c’è il rischio che in alcune città, compresa Caserta, si organizzi la ‘festa dei 100 giorni’, l’evento degli studenti a poco più di tre mesi dalla fine dell’anno scolastico. La situazione è stata monitorata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dal Ministero dell’Interno che hanno dato direttive chiare alle Prefetture: “Gli assembramenti, pubblici e privati, vanno evitati”. Per questo motivo nelle prossime ore sarà data una indicazione chiara a tutti i sindaci di dare mandato alla polizia locale di evitare gli incontri degli studenti.

Ad Aversa sospesa la Ztl. "Misure drastiche contro le attività che non rispettano le regole"

Sospensione immediata della Zona a traffico limitato ed un'ordinanza del sindaco per evitare assembramenti nelle strade. E' la risposta che arriva da Aversa dopo il caos di sabato sera dove diverse centinaia di ragazzini si sono ritrovati davanti ai locali come se non ci fosse un'emergenza da coronavirus. Una situazione d'allarme che ha spinto il sindaco di Aversa Alfonso Golia a convocare una riunione in Comune per adottare provvedimenti ancora più stringenti. "In questo caso c'è il completo appoggio anche dell'opposizione" sottolinea il consigliere Alfonso Oliva. "Scene come quelle a cui abbiamo assistito sabato sera non fanno bene. Sono favorevole anche a misure drastiche di chiusura delle attività se le regole non saranno rispettate".

Fuggitivi della Lombardia, ecco cosa fare dopo essere rientrati

La Regione Campania ha stabilito a carico delle persone che siano rientrate dal 7 marzo o rientrino entro il 3 aprile dalle zone a più alto contagio (Regione Lombardia e Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) l’obbligo di comunicare tale circostanza al Comune di residenza e al proprio Medico o al pediatra o ai numeri del servizio sanitario (1500); di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni; di osservare il divieto di spostamenti e viaggi; di rimanere raggiungibili per ogni eventuale attività di sorveglianza; in caso di comparsa di sintomi, di avvertire il proprio medico/pediatra/servizio sanitario. Allo stesso modo, chi sia rientrato dall’estero da meno di 14 giorni e abbia soggiornato in zone a rischio epidemiologico, è invitato ad adottare le medesime precauzioni. Si ricorda che per le emergenze sono attivi i numeri 118 (soccorso medico) 1500 (call center dedicato) e 800 90 96 99.

Il sindaco di Portico furioso coi ‘fuggitivi’: “Incoscienti, è un atto grave”

“Siete incoscienti e irrispettosi delle regole sanitarie che da settimane ci vengono impartite. Questo gesto è grave”. Questo il duro commento che il sindaco di Portico di Caserta, Giuseppe Oliviero, ha rivolto a tutti i ‘fuggitivi’ dalla zona rossa che hanno letteralmente preso d’assalto il treno Intercity 797 partito ieri da Torino alle 21,25, fermatosi a Milano alle 23,20, diretto a Napoli e poi a Salerno, fermato questa mattina a Sessa Aurunca. “Sono e sarò categorico ed intollerante – continua – Ogni cittadino arrivato a Portico di Caserta nelle ultime ore deve assolutamente avvisare il proprio medico di famiglia, il 112, il 118 o l’amministrazione comunale. Non siate omertosi, egoisti, ne vale il bene di tutti. In qualità di sindaco adotterò tutto ciò che è nel mio potere per scongiurare tali omissioni”. “Chi non rispetterà tali comportamenti sarà perseguito anche penalmente ai sensi dell’articolo 650 del codice penale così come da ordinanza numero 8 di del presidente Vincenzo De Luca. Siamo in continuo contatto con l’Asl di Caserta e con il comando dei carabinieri di Macerata Campania per monitorare costantemente il nostro territorio”. Ad oggi per fortuna in quel di Portico di Caserta nessun cittadino è risultato positivo al coronavirus.

Dall’Anfiteatro campano al museo dell’antica Capua: tutto chiuso

Così come per la Reggia di Caserta, le nuove disposizioni del presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte riguarderanno anche altri siti della provincia di Caserta. L’Anfiteatro campano, il museo archeologico dell’antica Capua, il Mitreo e la ludoteca museale Arteteca (Sostenuta da Con i Bambini nell’ambito del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile) a partire da oggi e fino al 3 aprile non potranno essere visitati. “Troveremo insieme modi nuovi per restare in contatto - ha affermato Ida Gennarelli, direttore del Museo archeologico dell’antica Capua, del Mitreo e dell’Anfiteatro campano - già da lunedì inizieremo ad intensificare il nostro lavoro per cercare soluzioni di condivisione che possano promuovere il nostro meraviglioso patrimonio culturale. È un momento difficile ma possiamo affrontarlo insieme con senso di responsabilità e speranza, cercando nell’arte, nella natura, in tutto ciò che di bello ci circonda, il coraggio e il desiderio di fare più e meglio e di farlo insieme”.

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