La curva dei contagi frena dopo il ‘pericolo lockdown’. Ma i morti sono raddoppiati

La fotografia dei numeri: la percentuale dei positivi sui tamponi in calo dopo il piccolo di fine ottobre. Preoccupano i decessi in netta crescita

La curva inizia a calare, seppur lentamente, lasciando quel pizzico di speranza che la strada imboccata sia effettivamente quella giusta. E’ la fotografia che lasciano i numeri della pandemia da Covid-19 relativamente alla provincia di Caserta. Perché se è vero che i dati giornalieri comunicati dall’Asl di Caserta sono “fluttuanti” perché risentono del numero di tamponi processati, ma su quello settimanale il trend acquisisce un valore molto più consistente ed importante. Da poter studiare e che aiuta a capire l’evoluzione dell’epidemia che, ancora oggi, costringe a vivere in ‘zona rossa’ con tutte le restrizioni imposte dal governo Conte sui negozi chiusi ed i divieti di mobilità (in realtà molto soft, va sottolineato).

Il ‘picco’ di fine ottobre

Partiamo dai numeri, allora, prendendo in considerazione i dati delle ultime cinque settimane del contagio in provincia di Caserta stando a quanto riportato dall’Asl di Caserta. Nella settimana dal 17 al 23 ottobre c’è stato un aumento di 1410 positivi su 8561 tamponi processati, con una percentuale tra nuovi casi e test pari al 16,5% con 14 decessi ufficializzati. Ed è proprio in questo momento che la “paura” dell’arrivo della seconda ondata si è fatto sentire in maniera molto forte, spiegato anche dai numeri della settimana successiva. Dal 24 al 30 ottobre, infatti, c’è stato un netto aumento della percentuale di positivi sui tamponi che ha raggiunto il 27,8% (3782 nuovi casi su 13592 test) con ben 26 morti. Sono giorni che ricordiamo tutti, quelli nei quali il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca invocava un lockdown totale, dopo aver imposto il coprifuoco alle ore 23 ed il divieto di spostamento tra le province.

contagi trend asl caserta-2

Il trend in discesa

L’aumento della curva dei contagi si conferma anche nella settimana successiva: dal 31 ottobre al 6 novembre la percentuale dei casi è rimasta al 27% (4401 positivi con 16258 tamponi) con 28 decessi. Poi, forse, hanno iniziato a farsi sentire anche le “restrizioni” che erano già state imposte dalla Regione Campania e qualche piccolo risultato si inizia a sentire anche in provincia di Caserta. Dal 7 al 13 novembre, infatti, la percentuale di positivi scende al 23,8% (4113 postivi su 17243 tamponi processati), anche se i morti continuano ad aumentare (31 in 7 giorni). Nella settimana appena conclusa (14-20 novembre) c’è stata una lieve risalita della percentuale dei contagi, che è arrivata al 24,7% (5085 positivi su 20593 test effettuati) che però può essere considerata come la conferma di un freno al trend di aumenti. Anche se i morti sono ancora aumentati: ben 40.

positivi attuali asl caserta-2

L’aumento dei decessi

Già, i decessi. Perché quello che spicca dalla fotografia dei numeri della provincia di Caserta nelle ultime cinque settimane è un aumento dei morti di pazienti Covid molto significativo. Al 16 ottobre, le persone che non erano riusciti a superare la battaglia contro il virus erano 60. Al 20 novembre, invece, sono più che raddoppiati, visto che se ne contano 200. Un aumento di 140 decessi in poco più di un mese che rappresenta il segnale di come la battaglia sia ancora da combattere fino alla fine. Seguendo le prescrizioni che ci sono state date: utilizzando la mascherina, igienizzando le mani ed evitando gli assembramenti. Anche se dovesse servire a salvare una sola vita. Sperando che sotto l’albero di Natale troveremo il regalo che tutti aspettiamo e che, presto, possiamo tornare ad abbracciarci.

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