Campania nella 'zona gialla' ma Magliocca avverte: "Sistema sanitario al collasso"

Il presidente della Provincia di Caserta interviene dopo la scelta del Governo di inserire la regione nelle aree meno colpite dalle restrizioni. Anche Zinzi esce allo scoperto: "Schizofrenia Governo e De Luca, chi mente?"

Il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca

"Le motivazioni per le quali la Regione Campania è stata inserita dal Governo nelle cosiddette zone gialle si trovano nei verbali del comitato tecnico scientifico numero 122 e 123 rispettivamente del 31 ottobre e del 3 novembre e nel verbale della cabina di regia del 4 novembre. Negli stessi si legge che, pur tenendo presente la crescita della curva dei contagi, fattore che preoccupa il presidente della Regione Campania, va considerato, come riferito dallo stesso Vincenzo De Luca, che il sistema sanitario campano non soffre della situazione epidemiologica ed è pronto ad implementare i vari servizi. Non è così, cari responsabili nazionali e regionali. Il sistema sanitario regionale è al collasso". A dichiararlo è il presidente della Provincia di Caserta, Giorgio Magliocca.

"Ci sono persone - spiega Magliocca - che aspettano da settimane di fare un tampone perché mancano ambulanze, altre che aspettano settimane il risultato del test perché mancano laboratori che possano elaborare in tempi rapidi i risultati. Ci sono persone ammalate rinchiuse in casa, con febbre e problemi respiratori, che non ricevono assistenza perché mancano infermieri e medici. Ci sono state persone che sono morte perché mancano posti negli ospedali. Avete perso un'altra occasione. Va bene, restrizioni più blande, ma prima di occuparvi di restrizioni ci saremmo aspettati una verifica reale e concreta della situazione sanitaria campana e magari lo stanziamento di fondi per implementare immediatamente il sistema sanitario e per aiutare le persone e le attività in difficoltà", conclude Magliocca.

Sulla decisione del Governo è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega, Gianpiero Zinzi, che ha affermato: “Dopo un mese a seminare il terrore con le sue dirette, penalizzando il mondo della scuola e le attività produttive, minacciando chiusure indiscriminate, De Luca viene sconfessato da un Governo incapace di dettare la linea su un’emergenza seria come questa. Ancora oggi, nonostante l’assegnazione in una fascia di moderata criticità, lo sceriffo continua la sua narrazione catastrofica. I campani sono confusi: o De Luca si è fatto prendere la mano dall’allarmismo, oppure è il Governo a minimizzare. In entrambi i casi la gestione di questa emergenza è sbagliata e l’unica certezza è che tra Conte e De Luca uno dei due mente”. 

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