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Il Covid spaventa De Luca. "Picchi a fine luglio". Riunione d'urgenza coi direttori Asl

Il governatore: "Dobbiamo essere pronti a tutto". E torna l'incubo della chiusura dei reparti

Vincenzo De Luca torna ad essere molto preoccupato per il riaccendersi della pandemia da Covid. Il governatore ha affrontato il problema durante la diretta settimanale, dove ha sciorinato anche i numeri di raffronto tra la situazione della pandemia di quest’anno rispetto al 2021.

“Al 30 giugno 2021 avevamo 120 positivi, il 30 giugno 2022 10mila. Avevamo un anno fa 218 ricoveri ordinari in ospedale, oggi 453; un anno fa 20 Terapie intensive occupate, oggi 27. Un anno fa avevamo in isolamento domiciliare 7800 positivi, oggi ce ne sono 110mila. Bisogna capire che il problema sta diventando serio” ha spiegato De Luca. “Ho cercato di dire che non bisognava abbassare la guardia e per questo ho fatto appelli per l’uso della mascherina. Tenete conto che questo dato (il contagio, nda) è sottodimensionato, perché abbiamo molte persone senza sintomi ma positive che circolano tranquillamente per le strade. Il dato reale è molto più alto rispetto a quello che registriamo”.

Per De Luca “la ragione di questa nuova diffusione del contagio è legata a due nuovi varianti particolarmente aggressive ed anche ad una idea, molto diffusa, che tende ad omologare il Covid-19 ad una sorta di influenza. Sicuramente rispetto alla precedente versione del Covid, è meno pericolosa; ma non illudiamoci che sia diventata una influenza perché non è così. Ad oggi non abbiamo nessuna certezza della produzione de nuovi vaccini resistenti alle varianti né sull’efficacia sulle varianti di Omicron. E’ assolutamente necessario fare la quarta dose nelle residenze sanitarie assistite, per gli ultra 70enni, perché per l’80% l’attuale vaccino resta ancora efficace. Noi corriamo il rischio di avere picchi pesanti a fine luglio, dobbiamo essere consapevoli di questo. Dobbiamo riprendere l’abitudine ad indossare la mascherina, come vi continuo a ripetere da mesi” ha aggiunto.

E che la situazione sia tutt’altro che tranquilla lo dimostra il fatto che il presidente della Regione Campania ha convocato, in queste ore, “la riunione dei direttori generali delle Asl per definire i piani a seconda della gravità e della diffusione de contagio. Dobbiamo essere pronti per qualunque evenienza”. E torna l’incubo della chiusura dei reparti per far spazio ai pazienti Covid: “Se abbiamo già posti Leto occupati, dobbiamo iniziare a chiudere i reparti ordinari” spiega De Luca. “Dobbiamo anche ragionare oggi su una utilizzazione oggi di farmaci anti virali e monoclonali che nei mesi scorsi sono stati utilizzati in maniera insufficiente. E’ evidente che questo determina problemi per cittadini che hanno patologie diverse rispetto al Covid, ma non possiamo avere pazienti a terra se la situazione si aggrava”.

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