Il sindaco ‘richiude’ gli asili ed esplode la bufera

Il primo cittadino apre ai colloqui in Municipio: "Pronto a dare spiegazioni"

Il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Apicella, ha deciso di 'richiudere' gli asili fino al 24 ottobre e in città è esplosa la bufera. Decine di genitori hanno 'bombardato' la bacheca del primo cittadino che è stato costretto anche a fare un ulteriore approfondimento della questione: "In virtù del vero e proprio assalto ci tengo a ribadire qualche concetto ed a fare un po’ di chiarezza - ha detto Apicella -. Parlo in questo momento prima di tutto da padre e da cittadino, prima ancora che da autorità, che come tutti tiene a cuore la salute fisica e psichica dei propri figli".

"E' innegabile che quanto successo da marzo ad oggi abbia sconvolto le vite di tutti noi e dei più piccoli in particolar modo ed è altresì ovvio che il diritto all’istruzione, la possibilità di godere della socialità, siano fondamentali per i nostri bambini; nessuno prenderebbe mai delle decisioni che potrebbero compromettere l’equilibrio dei nostri figli ma permettetemi di farvi presente l’assoluta peculiarità e delicatezza di questo momento. Mi preme specificare che in seguito ad ogni riscontro di positività viene messa in atto una ricerca epidemiologica, tale da permettere la tracciabilità di tutti i possibili contatti, con obbligo di isolamenti fiduciari ed esecuzioni di tamponi".

Il primo cittadino sottolinea che "quando si tratta di un docente o di un bambino in una scuola capirete bene che si scatenano delle reazioni a catena che non hanno poco impatto sulle singole famiglie e su tutti quanti a loro connessi. E' per evitare l’innescarsi di circuiti senza fine, proprio tenendo conto della contingente situazione di effettivo allarme, che è stata presa questa decisione. Detto questo mi riservo la possibilità di ogni tipo di colloquio e confronto già da domani mattina (stamattina ndr) nella casa comunale".

Mentre sugli attacchi "preferisco non commentare l’indecorosa schiera di attacchi, che si sono scatenati sotto al messaggio dell'ordinanza di chiusura e preferisco solo ribadire ancora una volta che quando si tratta dei nostri figli, l’interesse, la premura e la cura sono e saranno sempre prioritari e ogni decisione sarà sempre ponderata e valutata con il massimo dell’attenzione. Ogni altro tipo di polemica, che esuli dal civile confronto, è in questo momento oltremodo inopportuna".

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