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Il direttore della Caritas diocesana di Caserta, don Antonello Giannotti

Il direttore della Caritas diocesana di Caserta, don Antonello Giannotti

Coronavirus, mense e dormitori della Caritas restano aperti

L'appello del direttore don Antonello Giannotti: "Senso di responsabilità per tutelare i più deboli"

"Niente allarmismo, ma senso di responsabilità per tutelare i soggetti più fragili e i volontari". Questo è l'appello di don Antonello Giannotti, direttore della Caritas diocesana di Caserta.

"In questo momento difficile siamo chiamati ad agire con un ancora maggiore senso di responsabilità e al tempo stesso assicurare l’assistenza necessaria ai soggetti socialmente più deboli - ribadisce - Invito tutti i responsabili dei servizi, i volontari e gli operatori ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni del Ministero della Salute, ringraziandoli al contempo per quanto stanno facendo e faranno a favore dei poveri”.

Se da un lato, infatti, sono state sospese tutte le attività di doposcuola o di scuole di italiano, dall'altro la Caritas diocesana sta continuando a fornire tutti quei servizi fondamentali in termini di carità cristiana (a partire dai centri di ascolto) con una particolare attenzione rivolta agli anziani soli e bisognosi di cure.

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“Le comunità cristiane della nostra diocesi hanno accettato con spirito di collaborazione di comportarsi secondo quanto chiesto da tutte le direttive emanate in questi giorni dal premier Conte, dalla Conferenza Episcopale Italiana, da quella campana e dal nostro vescovo Giovanni D’Alise per contenere la diffusione del coronavirus, anche se sono state private di momenti importanti della loro vita - sottolinea don Antonello Giannotti - Nelle direttive ricevute però si puntualizzava che la dimensione della carità, di cui i centri di ascolto della diocesi e parrocchiali sono testimoni, non può mai venire meno. Anche perchè chi già oggi vive in situazioni di difficoltà potrebbe vedere peggiorata la propria situazione: anziani soli con le loro paure, famiglie che devono farsi carico dei figli liberi dalla scuola, immigrati, detenuti, ammalati".

Resteranno dunque aperti i centri di ascolto diocesano e parrocchiali oltre alla casa di accoglienza notturna "Emmaus". Le mense, inoltre, continueranno la distribuzione del cibo impiegando le dovute attenzioni secondo i decreti (ditanza di sicurezza, eventuali protezioni di mani e apparati respiratori). Resterà aperta (tutti i giorni dalle 8 alle 13,30) anche la sede della Caritas diocesana di via San Carlino alla quale sarà possibile contattare nel caso non fosse disponibile il centro di ascolto della propria parrocchia.

La Caritas diocesana si avvarrà inoltre, se necessario, del servizio medico istituito dal Rotary club Terra di Lavoro 1954 proprio per l’emergenza coronavirus. Si tratta di un punto di ascolto telefonico per consigli medico-chirurgici polispecialistici, affidato ad un pool di medici che hanno offerto la loro professionalità. Questi tutti i dottori a disposizione: Ghidelli (medicina d’urgenza); Pisani (medicina generale e rianimazione); Simeone (infettivologia); Palermo (cardiologia); Di Tommaso (cardiochirurgia); Citarella (chirurgia generale); Cappello (otorinolaringoiatria); Peluso (chirurgia maxillo-facciale); Scalzone (odontoiatria); Puorto (ginecologia); Piperno (dermatologia); Puorto (pediatria); Manzi (laboratorio analisi); Soriano (radiologia); Natale (farmacia).

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