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Il premier Mario Draghi

Il premier Mario Draghi

Il cronoprogramma delle riaperture per bar, ristoranti e coprifuoco. Si parte il 26 aprile

Il piano del governo Draghi per ripristinare la zona gialla prima della scadenza del 30 aprile. Coprifuoco ridotto, bar e ristoranti aperti la sera

Il governo del premier Mario Draghi ha tracciato il cronoprogramma per il ritorno della zona gialla. Una prima data fissata sul calendario delle riaperture è quella del 26 aprile, ma per l'ufficialità bisognerà attendere la cabina di regia che dovrebbe tenersi nella giornata di venerdì, con possibile conferenza stampa del premier a seguire.

Per assumere nuove decisioni si attendono naturalmente i nuovi dati dell'Istituto Superiore di Sanità sulla situazione epidemiologica in Italia. Nel corso della riunione, come racconta Today, non è escluso si stabilisca di allentare sin da subito le misure che prevedono l'Italia in zona rossa e arancione fino a fine mese, ripristinando la zona gialla prima della scadenza, contenuta nell'ultimo decreto legge, del 30 aprile.

Il cronoprogramma delle riaperture del governo Draghi prevede queste tappe: dal 26 aprile, dopo il week-end della Liberazione, un decreto legge potrà decidere il ripristino della zona gialla nelle regioni con i numeri migliori dal punto di vista dell'epidemia; dal primo maggio ci sarà il ritorno in tutta l'Italia delle zone gialle con ristoranti aperti a pranzo; verso la fine del mese cambierà il coprifuoco e gli esercizi commerciali potranno stare aperti anche di sera; da giugno, insieme agli Europei, ci sarà la ripartenza degli spettacoli all'aperto con capienza al 25-30%; a partire da metà mese arriverà la riapertura di palestre e piscine; da settembre infine il ritorno graduale alla normalità.

Il piano per le riaperture ricalca, in sostanza, quello disegnato l'anno scorso ma è aggiornato al criterio della vaccinazione come parametro da considerare. L'idea è quella di una riapertura delle attività all'aperto, oltre allo sfruttamento degli spazi interni di bar e ristoranti affinché le saracinesche restino alzate anche la sera, aumentando il distanziamento e prevedendo una capienza limitata. Le Regioni propongono anche di eliminare il coprifuoco, ma difficilmente ciò sarà concesso.

Per bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie ci saranno misure per rendere sostenibile l'apertura anche in presenza di lievi peggioramenti del quadro epidemiologico, a patto che si svolgano test di screening periodici per il personale non vaccinato. Ai locali si chiederà di far entrare i clienti solo con prenotazione, mantenere i due metri di distanza al chiuso e il metro all'aperto, di consumare al tavolo e di controllare il rispetto dell'obbligo di mascherina per i clienti che non sono seduti. Poi ci sono palestre e piscine: qui le regole saranno i due metri di distanza per chi fa attività fisica o 7 metri nelle vasche. Per gli spettacoli si chiederà di rispettare la distanza di un metro e si chiederanno test nelle 48 ore precedenti. 

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