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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Aiuti alle imprese, commercialisti bocciano il piano di De Luca

I tetti di fatturazione troppo bassi escludono troppe attività. Zinzi: "Raccoglie più scontenti che beneficiari"

Tetti di fatturazione troppo bassi per gli aiuti della Regione Campania. E' questa la perplessità da parte dei presidenti degli ordini dei commercialisti campani che non sono "stati ascoltati né sono state recepite le nostre proposte".

Gli Ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili - di Caserta (Luigi Fabozzi), Napoli (Vincenzo Moretta), Avellino (Francesco Tedesco), Benevento (Fabrizio Russo), Nola (Domenico Ranieri) e Torre Annunziata (Giuseppe Crescitelli) - analizzando il Piano Economico Sociale della Regione Campania, hanno sottolineato: "tra le proposte che avevamo avanzato c'era l'innalzamento del fatturato per le microimprese da 100mila a 500mila, in subordine a 250mila (annunciati 2 milioni), per i professionisti l'innalzamento del fatturato da 35mila a 70-75mila, e come anticipato una maggiore centralità del commercialista in questo processo. Inoltre, non ci è stato consentito di condividere, come concordato, il piano prima della pubblicazione. Così non va bene! È naturale l'amarezza nostra e degli iscritti dei nostri ordini che, quotidianamente e con grande sacrificio, assistono tantissime imprese ora dilaniate dall'emergenza sanitaria", dicono. "Meritavamo maggiore attenzione che non c'è stata riconosciuta. Speriamo, per le prossime iniziative, che si faccia tesoro di queste osservazioni che condividiamo con la stragrande maggioranza dei commercialisti", concludono.

Sulla stessa vicenda è intervenuto anche il consigliere regionale Gianpiero Zinzi "il primo bando emanato nell’ambito del Piano socio-economico della Campania raccoglie più scontenti che beneficiari, nonostante i roboanti proclami su facebook del Presidente De Luca nelle vesti di salvatore dei campani - ha detto - Artigiani sono stati esclusi, come anche idraulici ed elettricisti che pure si sono visti ridurre drasticamente il fatturato in questo periodo per una diminuzione della domanda o per la chiusura di attività loro collegate. Senza contare che il tetto dei 100mila euro è troppo basso per i titolari di una microimpresa in regola con i contributi. Non va meglio con il bando riservato ai professionisti, a poche ore dalla pubblicazione sono già tante le lamentele dei beneficiari. De Luca riveda questi bandi e faccia attenzione per i prossimi".

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