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Coronavirus, stretta anche sulle consegne a domicilio: “Alle 18 si deve chiudere tutto”

Il presidente della Regione Campania De Luca dopo aver chiesto in tv di “non ordinare pizze a casa” firma un’altra ordinanza

Aveva mandato un messaggio chiaro martedì sera in diretta televisiva collegato nel programma ‘Carta bianca’. Quel “non ordinate le pizze a domicilio” pronunciato dal governatore della Campania Vincenzo De Luca non era casuale, ma l’idea che qualcosa nella macchina delle restrizioni non stava funzionando. E così il governatore ha deciso di essere ancora più stringente, firmando un’ordinanza con la quale ordina il “completo stop” delle attività di ristorazione alle 18. In questo modo i locali (ristoranti e pizzerie) saranno costretti a terminare il proprio orario di lavoro nel pomeriggio senza poter garantire neanche il servizio a domicilio.

Dallo stop ai mutui ai voucher per baby sitter: tutte le misure in cantiere

De Luca ha esplicitato il suo pensiero anche questa mattina nel programma ‘Barba&Capelli’ su Radio Crc. “Si tratta sempre di contatti, è un rischio che non possiamo permetterci”. Detto fatto. Con l’ordinanza viene fatto “obbligo agli esercenti di ristorazione, pizzerie e bar, su tutto il territorio della regione Campania, di osservare inderogabilmente l’orario di apertura dalle ore 6 alle 18 con divieto di effettuare qualsivoglia attività al di fuori di detto orario”. Sottolineando che “il mancato rispetto è punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale”, che prevede una condanna fino a 3 mesi o l’ammenda fino a 206 euro.

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