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Quartiere senza controlli: i residenti pagano la vigilanza privata. Scatta la diffida al Comune

La denuncia: “Senza segnaletica né dissuasori ogni giorno può accadere il peggio”

Assenza totale di segnaletica verticale e orizzontale, mancanza di pulizia delle caditoie, verde pubblico abbandonato a sé stesso e zero controlli: i cittadini del Fievo, quartiere residenziale di Mondragone, diffidano formalmente il Comune di Mondragone.

Nell'atto stragiudiziale di "invito e diffida a provvedere", a cura dello studio legale dell'avvocato Giovanni Del Prete, ben 67 residenti del quartiere chiedono maggiore rispetto dopo anni di abbandono totale da parte delle amministrazioni comunali.

"Siamo abbandonati completamente a noi stessi - lamenta un cittadino -, nel disinteresse totale delle istituzioni. Gli incidenti sono all'ordine del giorno e i rischi per noi tutti e i nostri figli sono altissimi. Senza segnaletica, né dissuasori, ogni giorno può accadere il peggio. In più - continua il residente - ci siamo dovuti dotare di una vigilanza privata, in quanto i controlli di Polizia Municipale e forze dell'ordine sono pressoché inesistenti. Stessa cosa per il verde pubblico: aree verdi meravigliose lasciate all'oblio. Eppure - conclude il cittadino - parliamo del quartiere che probabilmente ha il valore immobiliare più alto della città".

Nella diffida dello studio Del Prete, i cittadini chiedono l'installazione immediata della segnaletica stradale e dei dossi per la prevenzione degli incidenti, oltre che la pulizia delle caditoie e del verde pubblico. In caso contrario, avverte la missiva, decorsi i 15 giorni i cittadini adiranno le vie legali in tutte le sedi competenti.

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