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"Conti in rosso, Consiglio di domenica. Sindaco disprezza la partecipazione"

Il consigliere comunale di opposizione Valentino passa all'attacco: "Non tiene a cuore i propri cittadini"

Il sindaco di Lusciano, Giuseppe Mariniello, e l’amministrazione da lui guidato "stanno dimostrando non solo di non avere assolutamente a cuore le sorti di Lusciano ma anche un assoluto disprezzo per i suoi concittadini. Come è ben noto, ormai, Mariniello ha deciso che il Comune di Lusciano debba dichiarare il dissesto, direttamente, senza passare per un piano di riequilibrio finanziario, cioè un percorso teso ad evitare il fallimento del Comune. Ma su una tematica così importante e drammatica per il nostro paese, ben ha pensato di convocare il consiglio comunale per domenica 5 maggio alle ore 12, una scelta forse voluta per non coinvolgere la cittadinanza". Questa la denuncia del gruppo di opposizione e in particolar modo del consigliere comunale ed ex assessore Marco Valentino.

"L’assemblea consiliare si sarebbe dovuta svolgere nel pomeriggio di sabato, oppure nella serata di lunedì, coinvolgendo le associazioni locali, i partiti, i cittadini, farla precedere da un dibattito con il precedente sindaco ed i precedenti responsabili del servizio finanziario, agire, insomma, nella massima trasparenza e nell’interesse di Lusciano, visto la gravità della decisione che i consiglieri vanno a deliberare, senza che forse neanche loro sono al corrente delle gravi conseguenze dell’atto che vanno a votare, con gli occhi chiusi. D’altra parte, il Sindaco Mariniello espone, in questo modo, anche i suoi consiglieri a gravi responsabilità, che, bisogna ricordare, si vanno accumulando in ogni passo che fanno, senza che si rendano conto, ma se ne accorgeranno, forse, solo quando saranno chiamati a rispondere delle loro scellerate decisioni davanti alla Corte dei conti".

"Tra l’altro il buon sindaco era a conoscenza che domenica 5 maggio ben due consiglieri di minoranza saranno assenti e allora ha voluto che tutto si svolgesse nell’assoluto anonimato, quando i cittadini di Lusciano, a quell’ora si apprestano al pranzo domenicale, e così lui porta il Comune di Lusciano nel baratro senza fine del dissesto, per la prima volta nella storia di Lusciano, con gravi conseguenze per i tanti fornitori che devono essere pagati e che si vedranno dimezzate le loro spettanze".

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