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Bufera sui conti del Comune: “Serve operazione verità”

Marino: “Casse risanate”. Del Gaudio: “Effetto del caldo?”. Zinzi: “Debiti occultati”

Carlo Marino parla di finanze risanate al Comune di Caserta e si alza un polverone. Il sindaco uscente del Partito democratico ha parlato di “un cammino nuovo, fatto di risanamento dei conti, perché chiudiamo il conto consuntivo con un avanzo di competenza pari a 24 milioni ed in cassa abbiamo 30 milioni”.

Parole che hanno scatenato subito la reazione dell’ex sindaco Pio Del Gaudio che sui social ha commentato: “E’ l’effetto del caldo? I condizionatori al Comune non funzionano? Risanamento finanziario? La città ed i disastri sono sotto gli occhi di tutti. Lavori fatti male, strade rappezzate, nessuna opera pubblica realizzata in oltre 5 anni. Solo diremo e faremo…”. 

Ancora più duro il candidato del centrodestra Gianpiero Zinzi: "E’ il momento di iniziare a raccontare i fatti per come stanno e sicuramente la situazione finanziaria del Comune di Caserta non è bella così come si vuole far credere. 

Quando sento parlare di risanamento dei conti rabbrividisco - afferma Zinzi - Perché oltre al danno di una città ferma e completamente nel degrado, siamo costretti a sorbirci la beffa di una situazione finanziaria tutt’altro che positiva. Il Comune di Caserta non ha ottenuto i finanziamenti a fondo perduto, così come previsti dal decreto Sostegni bis del governo Draghi, perché il disavanzo è stato ‘occultato’ nel Consuntivo. Un atto nel quale si è deciso deliberatamente di non inserire a debito i 18 milioni del Fal, il fondo di anticipo liquidità, che il Comune di Caserta dovrà comunque restituire. Il motivo? Strettamente politico, per far sembrare che i conti dell’Ente siano risanati a poche settimane dal voto. Ma non è così: ed è bene che i casertani ne siano al corrente. Di questo passo il rischio del terzo dissesto è molto forte”.

Zinzi conclude: “Quando arriveremo alla guida del Comune di Caserta, la prima azione che faremo sarà quella di ristabilire la verità, chiedendo anche una verifica di questi atti al Ministero e alla Corte dei Conti. Lo avrebbero dovuto fare gli attuali amministratori, ma hanno preferito non farlo. Un errore che rischiano di pagare, ancora, i cittadini. Noi invece lo faremo per far venire i nodi al pettine. La verità emergerà ed ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

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