A Caserta c’è chi annulla le vacanze all'estero: “Non siamo spaventati dal virus ma dalle restrizioni”

La storia di Pina che ha deciso di non andare più in Grecia: “Avremmo adottato tutte le precauzioni che attuiamo in Italia, ma la situazione potrebbe peggiorare come è accaduto nei mesi scorsi”

L’aumento del numero dei contagi di rientro dalle vacanze; la preoccupazione per le decisioni a livello centrale e regionale sui rientri; il tampone e la quarantena obbligatoria in Campania. Sono tante le variabili che oggi devono mettere in conto i casertani che si preparano a trascorrere le vacanze all’estero. E se c’è chi, comunque, decide di partire, a Caserta c’è anche chi ha deciso di lasciar stare. 

La prenotazione a febbraio e l’incubo del lockdown

E’ il caso di Pina, 28enne del Capoluogo, che ha deciso di annullare il viaggio che aveva programmato in Grecia insieme al suo fidanzato. Una scelta non indolore visto che i due ragazzi hanno perso i soldi di due notti ad Atene e Parikia, oltre quelli del traghetto verso l’isola di Paros, che era la loro meta finale. “Avevamo prenotato a febbraio, prima del lockdown - racconta Pina a Casertanews - Avremmo dovuto raggiungere la Grecia il 19 agosto e tornare in Italia il 30”. Un viaggio, dunque, che ha subito diverse tribolazioni, a partire dall’emergenza Covid-19. “Avevamo scelto la Grecia perché tra volo, traghetto e casa ed altre 2 notti in due città avevamo speso poco meno di 500 euro a testa. Inoltre c’era anche la curiosità di scoprire luoghi e culture diverse pur apprezzando tantissimo l'Italia. La nostra vacanza sarebbe stata a Paros, l'isola dove hanno girato 'Gli Immaturi'”. 

La speranza della riapertura e la conferma del viaggio

Poi è arrivata la pandemia ed i progetti vacanzieri avevano iniziato a vacillare: “Dopo il lockdown c'è stata la chiusura completa della Grecia ai residenti in Italia. Eravamo rassegnati all'idea di non partire più - aggiunge Pina - Poi c'è stata l'apertura, abbiamo tentennato un po' ma poi guardando i numeri sanitari ellenici e le decisioni del nostro Governo che ci ha permesso di viaggiare anche all'estero, non abbiamo provveduto a cambiare meta. Le preoccupazioni c'erano ma erano al pari di una vacanza in Italia. Anzi, forse anche meno”. 

I contagi di rientro e le restrizioni: "Viaggio annullato"

Poi, però, la situazione è andata via via cambiando. Negli ultimi giorni i dati sui positivi al rientro dalle vacanze, soprattutto da Grecia, Croazia e Spagna, hanno spinto la Regione Campania prima ed il governo poi ad adottare misure più stringenti: compresa la quarantena in attesa del tampone obbligatorio. E qui anche la prospettiva di Pina e del suo compagno di viaggio è cambiata, fino alla decisione di annullare la trasferta ellenica. “Abbiamo provveduto a disdire tutte le prenotazioni, per fortuna siamo riusciti a recuperare l'intero importo della casa che ci avrebbe ospitato mentre la compagnia aerea ci ha dato dei voucher spendibili entro un anno. La nostra paura non è stata contrarre il virus - spiega Pina - siamo ragazzi responsabili, avremmo adottato le stesse precauzioni che utilizziamo qui, a casa nostra”. Il problema vero sono il tampone e la quarantena: “Ci hanno spaventato le restrizioni che il nostro governatore ha riservato ai rientri dall'estero e la preoccupazione, stando a quanto abbiamo vissuto nei mesi scorsi, che queste potrebbero cambiare e peggiorare all’improvviso” aggiunge Pina. Che ha dovuto optare, dunque, per una vacanza italiana, organizzata all’ultimo secondo.

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La rabbia: "I viaggi all'estero sono un capro espiatorio"

La delusione, però, non manca nella voce di Pina. La cui riflessione finale meriterebbe un'attenzione importante anche da parte di chi è chiamato ad assumere decisioni: "La cosa che mi fa rabbia è che stanno scaricando la responsabilità su di noi e ancora una volta si cerca il capro espiatorio dell'emergenza: questa volta sono i viaggi all'estero. Ma mi chiedo: se in Campania solo 17 su 69 casi risultati positivi, sono stati definiti "rientri dall'estero", il problema è da ricercare fuori dai nostri confini o forse anche all'interno?".

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