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Sabato, 2 Luglio 2022
Attualità

Seduta fiume per approvare Consuntivo e Preventino. "Un abominio politico..."

Del Gaudio attacca: "Mai nella storia del Capoluogo è stata fatta una cosa del genere"

“Discutere nella stessa seduta di consiglio comunale sia il previsionale che il consuntivo assieme al regolamento Tari è un abominio politico che non può e non deve essere portato avanti in una città capoluogo”. Pio Del Gaudio, consigliere comunale di Caserta ed ex sindaco della città, contesta la decisione dell’amministrazione guidata da Carlo Marino di discutere, in una sola seduta di Consiglio, tutti i documenti finanziari, che rappresentano il cardine amministrativo per Palazzo Castropignano.

“Nella storia del Comune di Caserta un ordine del giorno con otto punti di natura finanziaria in un’unica seduta non sono mai stati inseriti” aggiunge Del Gaudio. “Mi rivolgo al sindaco Marino da ex sindaco e da revisore dei conti: chi lo ha consigliato in una scelta del genere evidentemente o non ha le basi politiche o è in cattiva fede e vuole mettere i consiglieri nelle condizioni di non poter approfondire la materia finanziaria. Giova ricordare che solo domenica sera ci sono stati consegnati gli atti del bilancio e che, a causa di ciò siamo stati costretti a spostare al 28 e al 29 maggio la seduta di consiglio già fissata per il 26 e il 27 perché non c’erano i termini di legge per poter esaminare gli atti da parte degli amministratori. Esorto il sindaco Marino a spezzettare l’ordine del giorno in due e magari utilizzare la seduta del 26 e 27 per una prima discussione. Un ordine del giorno così pesante non aiuta la città: già un anno fa abbiamo visto lo scempio a danno dei casertani con il regolamento Tari che era stato approvato senza l’adeguata analisi e che ha rischiato di penalizzare le fasce più deboli se non fossi intervenuto io in commissione. Gli stessi revisori nelle due relazioni hanno detto esplicitamente che va approvato prima il consuntivo e poi il previsionale. Ragioniamo solo in termini politici, perché se dovessimo farlo in quelli tecnici dovrei dire che il Comune è in ritardo di un anno nell’approvazione del bilancio visto che stiamo a fine maggio 2022 per approvare il consuntivo 2021. Non essendoci neppure la diffida del prefetto, attendere qualche giorno in più darebbe solo la possibilità ai consiglieri di affrontare la materia con maggiore serenità. Una scelta di buon senso che farebbe bene alla politica…”.

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