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Il Consuntivo certifica l'aumento del 'buco': 14 milioni di disavanzo

Sei milioni in più rispetto all'anno precedente. L'ex assessore Spirito risponde al sindaco: "Torna a crescere il passivo ed aspettiamo di capire se i numeri, questa volta, saranno reali"

Una frecciata ai predecessori, che ormai a ricordarli ci vuole anche tempo, ma niente numeri. L’ultimo intervento del sindaco di Caserta Carlo Marino sul bilancio Consuntivo ha acceso nuovamente la tensione tra l’attuale amministrazione comunale del Capoluogo e chi ha gestito la cassa di Palazzo Castropignano fino a qualche anno fa, dato che la gestione targata Marino, col lavoro dell’assessore alle Finanze Federico Pica, è iniziata da ormai quattro anni. Il primo cittadino, effettivamente, ha raggiunto un obiettivo a cui mai i predecessori si erano nemmeno avvicinati: rappresentare, in maniera globale, tutto il patrimonio del Comune di Caserta. Un tesoretto, quello disponibile (tra terreni, case et similia) certificato dagli atti, di quasi 100 milioni di euro totali. E questo è sicuramente un buon segnale perché, finalmente, nel Capoluogo si è a conoscenza di tutto ciò che è di proprietà dell’Ente e che si potrà mettere anche a regime, per recuperare qualche entrate.

Il disavanzo a quota 14 milioni

Anche perché, guardando i numeri del Consuntivo 2019, non è che venga tanto da sorridere. Il Comune di Caserta chiude un altro anno in perdita, toccando - 14,5 milioni di euro. Una cifra non esagerata, considerando quello che siamo stati abituati a vedere negli anni scorsi (con picchi di 50 milioni di debiti) ma che tracciano una strada non positiva, visto che peggiora la situazione rispetto al Consuntivo 2018 che si era chiuso con un -8. L’assessore Pica, nella delibera approvata mercoledì dalla giunta, chiarisce che però 3 milioni sono relativi “ad una anticipazione riguardante il bando delle periferie’ rendicontata il 30 giugno 2019 e non ancora reiterata da parte dello Stato”. Ergo, recuperando quella somma, ci sarebbe un passivo annuale di circa 3 milioni. E questo è il dato che, ad una prima,, sommaria lettura delle oltre 320 pagine di relazione, emerge, considerando che il Comune, sotto la gestione Marino, ha tagliato praticamente di tutto, a partire dall’organico, coi famosi pre-pensionamenti (circa un centinaio) che oggi potrebbero tornare a costare ‘cari e amari’ se venisse accolto il ricorso sul risarcimento avanzato dai dipendenti collocati in pensione.

“Aumenta il disavanzo ed aspettiamo di capire se i numeri siano reali…”

“Se fosse tutto vero ciò che è scritto nel Consuntivo 2019, viene certificato che il bilancio torna a crescere nel passivo” commenta l’ex assessore alle Finanze della giunta Del Gaudio, Nello Spirito. “E dico se fosse tutto vero, considerando che lo scorso anno, l’amministrazione Marino fu costretta a modificare per ben tre volte i bilanci che aveva approvato dopo le segnalazioni del collegio dei revisori dei conti, quindi prima di darlo per buono attenderei comunque cosa metteranno nero su bianco i revisori. Comunque, guardano i numeri complessivi, si nota un peggioramento della situazione finanziaria dell’Ente e questo credo dovrebbe spingere il sindaco Marino ad essere tutt’altro che soddisfatto del lavoro portato avanti dal suo governo ormai in carica da 4 anni”.

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