Il segretario dei Dem incalza il neo presidente del Consorzio Rinascita: "Deve dire la verità"

Salvatore Raimondo non digerisce le ultime affermazioni di Sergio Luise: "Non va bene far passare che dal 2005 ad oggi, tutto si sia fermato per colpa delle amministrazioni Nuzzo e Russo"

Il neo presidente del Consorzio Rinascita, Sergio Luise

"Una delle regole primarie per chi riveste ruoli istituzionali, pubblici o privati che siano, è quella di dire la verità. È comprensibile che il nuovo presidente del Consorzio Rinascita, Sergio Luise, a cui vanno i nostri auguri di buon lavoro, enfatizzi l’avvenimento. Quello che non va bene, è far passare che dal 2005 ad oggi, tutto si sia fermato per colpa delle amministrazioni Nuzzo e Russo e che l’accordo di programma, così come impostato dai Coppola e recepito dall’amministrazione Scalzone di cui Luise era assessore, abbia potuto rappresentare una panacea che potesse guarire tutti i mali del nostro territorio". A dichiararlo è Salvatore Raimondo, il segretario del circolo del Partito democratico di Castel Volturno.

"Infatti, era un programma di interventi totalmente sbilanciato su una parte del territorio castellano che avrebbe lasciato a secco la maggior parte di Castel Volturno - continua Raimondo - È doveroso ricordare, quindi, dato che Luise non lo fa, che l’amministrazione Nuzzo ne modificò corposamente i contenuti, migliorandolo in molti aspetti ed estendendolo a tutto il litorale castellano. E’ doveroso ricordare, oltremodo, che i soggetti privati non eseguirono tutte le opere concordate a loro carico. Ricordiamo anche che dalla gestione commissariale, fiumi di sollecitazioni, riunioni ed impegni firmati, hanno evidenziato una disponibilità solo apparente dei soggetti privati sopra menzionati. Così come sono evidentemente apparenti il porto di Pinetamare e l’intervento di restauro del Castello e del Borgo Antico. Dobbiamo fare memoria di ciò che è avvenuto e, soprattutto, di ciò che non è avvenuto. Ed è sulla base dell’esperienza già maturata che dobbiamo pensare tutti, istituzioni e soggetti privati, ad una rinnovata e rimodulata programmazione negoziata, ad un più forte coinvolgimento della parte pubblica così come ad una maggiore responsabilità di quella privata".

"La rinnovata disponibilità imprenditoriale sull'accordo di programma, prospettata da Sergio Luise, potrà convincere anche i più scettici se, e solo se, riuscirà a testimoniarlo immediatamente e concretamente su almeno uno dei tanti impegni non ancora onorati. Diremo sempre il nostro più convinto sì alla rinascita ed al riscatto di Castel Volturno all’insegna di un autentico orgoglio castellano", conclude Salvatore Raimondo.

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