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Il Consorzio presenta progetti 'green' al Ministero per 100 milioni

La proposta per i fondi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il presidente Pasquale Di Biasio

C’è anche il Consorzio Idrico Terra di Lavoro, unico Ente della provincia di Caserta, tra i 18 soggetti individuati dall’Ente Idrico Campano per avanzare proposte progettuali da ammettere a finanziamento nell’ambito delle risorse del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza da presentare al Ministero della Transizione Ecologica.

"Nello specifico, - spiega il Presidente Pasquale Di Biasio – il CITL su indicazione dell’EIC, è stato tra i primi a presentare proposte per progetti riguardanti la realizzazione e l’efficientamento di reti fognarie, la riconversione e la realizzazione di impianti di depurazione ad alto tasso di innovazione sia sotto l’aspetto energetico, con un recupero di energia di almeno il 10%, che del riutilizzo delle acque reflue raffinate che possono essere usate nei settore agricolo e industriale, riguardanti il territorio casertano per oltre 100 milioni di euro. Nella nota inviata dal Ministero, viene evidenziato che il 70% delle risorse sono assegnate agli ambiti per il quali l’affidamento del servizio idrico integrato interviene o sia intervenuto entro settembre 2021 mentre il restante 30% agli ambiti per i quali l’affidamento interviene entro giugno 2022. Per il CITL di Caserta si tratta di un riconoscimento e di un’opportunità importante che sarà sfruttata nel migliore dei modi possibili attraverso valide proposte progettuali. E' evidente, - conclude Di Biasio – che questi progetti puntano a ridurre quel gap di sviluppo che negli anni si è venuto a creare tra le regioni più avanzate e quelle meno favorite. Per il sud, per la Campania e nello specifico per la provincia di Caserta, si tratta di un’importante opportunità da cogliere al volo. Per il CITL, soggetto che opera in ambito pubblico da mezzo secolo, si tratta di un importante riconoscimento che consolida una posizione adeguatamente strutturata, efficiente e con adeguata capacità gestionale, in grado di applicare tutte le disposizioni dell’ARERA, e che, è in grado di poter gestire il servizio idrico integrato e di presentare progetti strutturali in grado di migliorare l’intero comparto su tutto il territorio casertano".

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