Giovedì, 16 Settembre 2021
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Consorzio Idrico, 9 consiglieri provano ad 'incastrare' il sindaco sul "carrozzone politico"

Interrogazione a Velardi: "Lui lo ha definito tale, cosa intende fare?"

Il sindaco Antonello Velardi

L’opposizione torna a battere il ferro sul Consorzio Idrico Terra di Lavoro. Nove consiglieri comunali hanno firmato una interrogazione al sindaco di Marcianise Antonello Velardi partendo da quelle che erano state le sue stesse dichiarazioni sulla gestione del Consorzio. “Lei definiva implicitamente il Consorzio Idrico Terra di Lavoro un "carrozzone clientelare” - affermano i consiglieri comunali Dario Abbate, Anna Arecchia, Paola Foglia, Raffaele Guerriero, Giuseppe Moretta, Antimo Rondello, Pasquale Salzillo, Alessandro Tartaglione ed Antonio Tartaglione - ma il Comune di Marcianise è il socio di maggioranza del Consorzio Idrico con una partecipazione pari al 15,04% dell’intero capitale sociale e partecipa a tutte le deliberazione assembleari con un notevole peso specifico”. Rappresentato, fino alla scorsa consiliatura, “dal consigliere comunale Giovan Battista Valentino, delegato direttamente dal sindaco” ma anche, di fatto, tramite la presenza di Pietro Crispino nel consiglio di amministrazione, visto che lo stesso è anche candidato “nella lista Marcianise Viva e, eletto consigliere, ha rinunciato alla carica elettiva preferendo restare componente del Cda del Consorzio Idrico”.

I nove consiglieri ricordano che una denuncia simile a quella del sindaco (che in un post del 30 agosto, prima delle elezioni amministrative, aveva scritto “irigenti del Comune, dell'Asl, dell'Asi, del Consorzio Idrico, delle università telematiche e non, e di tutti i carrozzoni clientelari della stessa risma”) “fu sollevata, nel corso della scorsa consiliatura, dai consiglieri comunali di opposizione che chiesero e ottennero la costituzione di una Commissione consiliare speciale anche con compiti d'indagine. La Commissione, presieduta dal consigliere Gennaro Laurenza, concluse presentando una relazione che è tuttora agli atti del Comune. Pur nella difficoltà derivante dalla scarsa collaborazione degli uffici e della Direzione del CITL, la Commissione fece propri i rilievi e le censure dei Consiglieri comunali di opposizione, contenuti in una mozione, sulla correttezza gestionale da parte degli Amministratori del Consorzio Idrico Terra dí lavoro. Invero tali perplessità erano state in precedenza condivise dalla stessa giunta del Comune di Marcianise allorquando, con deliberazione n.241 del 28 agosto 2017, in presenza di chiare violazioni di legge, decise di intervenire volontariamente, con un proprio legale (l'avvocato Gaetano Madonna, oggi consigliere comunale), nel giudizio ex art. 700 c.p.c. (cd. giudizio d'urgenza) instaurato innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dal Comune di Francolise contro il Consorzio Idrico Terra di lavoro”. 

I dubbi dei consiglieri comunali dell'epoca furono poi intensificati “dall'esposto del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti del CITL che aveva segnalato gravi anomalie e irregolarità nella gestione del consorzio medesimo da parte dei componenti del Consiglio di Amministrazione; all'esito della lettura del Bilancio Triennale di previsione 2018-2020, pubblicato sul sito istituzionale del Consorzio, ove, tra l'altro, solo per fare un esempio, si leggeva che gli oneri per indennità di carica del Consiglio di Amministrazione (composto da 5 membri) erano aumentati (scandalosamente) nel 2018 ad 340.000 euro, nel 2019 a 380.800 euro e nel 2020 a 426.496 euro in evidente violazione con le attuali disposizioni di legge che impongono una drastica riduzione dei compensi degli amministratori delle società pubbliche, specie di quelle che conseguono risultati di gestione negativi e di quelle indebitate che i compensi per i Revisori dei Conti erano passati dagli 85.000 per l'anno 2019, a 95.200 euro per l'anno 2019 e a 106.624 euro per l'anno 2020”. Nella nuova interrogazione, i 9 consiglieri sottolineano poi “i numerosissimi incarichi legali di cui ha beneficiato la moglie del consigliere comunale Valentino” e concludono chiedendo “quali iniziative intende assumere, quale socio di maggioranza relativa, perché il Consorzio Idrico Terra di Lavoro non sia più un carrozzone clientelare; se (il sindaco, ndr) ritiene opportuno confermare la delega al consigliere Valentino perché rappresenti il Comune nell'assemblea consortile; se non ritenga opportuno affidare tale delega ad una persona dí comprovata esperienza e competenza professionale che possa effettuare, in nome per conto dei Cittadini di Marcianise, un controllo sulla regolarità di gestione di tale Ente e poi riferire gli esiti al Consiglio Comunale”.

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