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Il Consiglio di Stato blocca (per ora) l'apertura della cava

Accolta la richiesta di sospensiva. "Ma la partita è ancora da vincere"

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza di sospensiva che ha bloccato l’esecutività della sentenza emessa dal TAR Campania, sulla base della quale il Genio Civile di Benevento aveva  avviato le procedure per l’apertura della cava  nel comune di Durazzano, ma di fatto a ridosso delle colline della Valle di Suessola. C'è un primo passo importante, dunque, nella battaglia intrapresa da nove comuni (tra cui Santa Maria a Vico, Cervino ed Arienzo).

Cauto ottimismo è stato espresso dal sindaco di Cervino Gennaro Piscitelli. "La parola fine sulla vicenda della Cava Moccia non è stata ancora scritta, il prossimo passo sarà attendere la decisione definitiva, che sarà pronunciata durante l’udienza pubblica del 12 marzo 2020. Il Comune di Cervino, come ha fatto finora, alla pari di tutti gli altri comuni coinvolti, adotterà tutte le misure, di concerto con gli altri amministratori impegnati nella battaglia contro la cava, affinchè  si ponga definitivamente fine alla questione cava  che preoccupa, e non poco, un territorio che comprende 100 mila persone da noi rappresentate e per le quali non consentiremo nessun scempio sulle nostre bellissime colline, ma soprattutto non possiamo consentire di mettere in pericolo una popolazione che già paga un tributo altissimo in termini di patologie tumorali”.

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