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Attualità Santa Maria Capua Vetere

Il Consiglio dice sì alla candidatura a Capitale italiana della cultura

Approvata all'unanimità la proposta del gruppo di Aveta, Crisileo e Talento

Via libera del consiglio comunale alla candidatura di Santa Maria Capua Vetere a Capitale italiana della cultura. La mozione proposta dal gruppo “Alleanza per la città - M5S - Verdi” è stata approvata all’unanimità dall’assise cittadina di Santa Maria Capua Vetere.

“Si tratta - spiega il capogruppo Raffaele Aveta - di un progetto ambizioso e impegnativo, per il quale ci siamo battuti fin dalla campagna elettorale. L’avvio della procedura per la candidatura, di per sé, porterà enormi vantaggi di lunga durata alla città, instaurando un metodo di progettazione culturale e di partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti che avrà effetti duraturi non solo in termini di ideazione di iniziative culturali, ma anche di potenziamento delle infrastrutture e di possibilità concrete di sviluppo economico, turistico e sociale”.

I consiglieri Italo Crisileo e Danilo Talento aggiungono: "Il progetto di candidatura si inserisce poi perfettamente nell’ottica di una maggiore conoscenza del nostro territorio e del suo inestimabile valore storico-culturale”. L’approvazione della mozione all’unanimità “è il segno evidente - aggiunge Aveta - che, quando si mettono in campo iniziative concrete e serie, il consiglio comunale non si sottrae all’impegno. Per questo motivo desidero ringraziare il sindaco Mirra e tutti i consiglieri di maggioranza che hanno accolto favorevolmente e con convinzione la nostra proposta. Ora è necessario avviare la procedura per predisporre il dossier di candidatura, istituendo un comitato promotore di alto profilo, coinvolgendo l’Università e gli operatori del settore”.

Il leader dell’opposizione sottolinea infine che “la semplice partecipazione al bando ministeriale (che mette in palio un contributo di un milione di euro alla città vincitrice) costituisce un cambiamento di prospettiva permanente. Negli ultimi anni, le città finaliste hanno avuto evidenti riscontri, in termini di sviluppo turistico, e hanno potuto usufruire di altri finanziamenti per non disperdere il patrimonio di progettazione che era stato messo in campo. Si tratta dunque di un’opportunità da prendere sul serio per cogliere tutti i vantaggi per l’intera collettività”.

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