Il Consiglio si trasforma in 'arena': scontro furente tra sindaco e consigliere Pd

Ciontoli: “Bugiardo e disumano, non cambierai mai”. Marino: “Lei è cattivo”. E la Credentino alza i toni dall’opposizione: “Una discussione inutile senza risposte ai cittadini”

Il sindaco Carlo Marino in consiglio comunale

Doveva essere un consiglio comunale per fare il punto sull’emergenza Covid-19 a Caserta, ma la seduta di stamane si è trasformata in una sorta di ‘arena’ dove i consiglieri di maggioranza ed opposizione non se le sono mandate a dire. Ad accendere la discussione è stata la posizione assunta dai consiglieri comunali di Speranza per Caserta Francesco Apperti e Norma Naim che hanno deciso di non partecipare alla seduta in aperta polemica contro la scelta del presidente del consiglio comunale Michele De Florio di non allargare la discussione ad altre tematiche, che attendono di essere discusse da mesi. “L’ultimo consiglio comunale si è tenuto il 2 marzo - ha spiegato Apperti - Più volte abbiamo sollecitato la convocazione di consigli comunali in modalità telematica ma non siamo stati ascoltati. Abbiamo chiesto, investendo anche il prefetto, che venissero inseriti all’ordine del giorno tutti i tantissimi argomenti, interrogazioni, mozioni, proposte di delibera, accumulate in tanti mesi. Ma l’amministrazione ha risposto con un consiglio monotematico sul Coronavirus. Potevamo andare, essere presenti come lo siamo sempre stati e protestare vivacemente dal vivo, ma siamo stanchi dopo 4 anni di amministrazione fallimentare e di continue violazioni dei regolamenti delle attività consiliari e di impossibilità di esercitare a pieno le nostre prerogative di consiglieri comunali”.

La lite furiosa tra il sindaco ed il consigliere Ciontoli

La prima discussione si è accesa tra lo stesso sindaco Carlo Marino ed il consigliere comunale del Pd Antonio Ciontoli. Tutto è avvenuto durante la relazione del primo cittadino, quando lo stesso ha toccato l’argomento Policlinico, affermando: “Io penso che il management dell’Università non ha le competenze per gestire un appalto così grande. La Regione doveva fare una cosa: metterci i soldi e lo ha fatto”. Poi è arrivata la prima stoccata: “Io nella mia vita lavoro per governare, non per il consenso che dura un breve periodo. Se vuoi governare ti assumi la responsabilità e porti avanti quello che devi fare; se vuoi prenderti il consenso perché devi diventare per l’ennesima volta il consigliere comunale più vecchio del consiglio comunale, lo fai. Ma sono due storie diverse”. Poi ha continuato con l’excursus sul Policlinico, parlando delle lettere inviate al ministro De Micheli ed al governatore De Luca per chiedere il commissariamento dell’opera e l’inserimento della stessa nel decreto ‘Sblocca cantieri’ che dovrà essere approvato a breve. E pur cercando di restare sul vago (“non è un richiamo a nessun consigliere comunale in presenza, altrimenti qualcuno si può sentire preso dal messaggio” ha sottolineato) ha lanciato la seconda stoccata che è sembrata essere chiaramente diretta al consigliere Ciontoli: “Qua dentro c’è gente che chiacchiera e gente che lavora. Lavoriamo tutti di più e forse daremo di più alla città. Noi lavoriamo per il bene comune, è inutile che stai a scrivere ed a prendere appunti”. E proprio in quel momento l’unico a prendere appunti era proprio il consigliere Ciontoli: “Lei faccia la persona educata, poi le risponderò. E’ uno scostumato. Prendo appunti per dimostrare quante bugie stai dicendo. Lei non cambierà mai, neanche il virus l’ha cambiata. La conosce l’intera Caserta. Questo è il momento della coesione sociale”. La risposta di Marino è stata netta: “Queste sono le sue tattiche di offendere. Lei parla sui giornali pensando di prendere voti. Lei è un bugiardo ed è cattivo, non può parlare di coesione”. Ciontoli ha poi abbandonato l’aula appellando il sindaco come “disumano”.

Marino: “Ci aspetta un lavoro enorme. La movida va trasferita dal centro storico”

Il sindaco ha poi parlato del futuro: “Nei prossimi 3 mesi ci aspetta un lavoro enorme. Noi dobbiamo decidere dove portare la città. Ma questo non lo può fare il sindaco da solo, lo dobbiamo fare tutti insieme, nel rispetto ognuno del proprio ruolo”. Ed ha parlato di ‘patto per la salute’ “per costruire un futuro del ‘dopo Covid’. Ci deve essere un patto coi casertani. Nei prossimi 3 mesi dobbiamo discutere dei temi che si faranno. La città è in sofferenza, ci sono nuove povertà. Prima davamo spazio al tema dell’immigrazione, noi ci siamo battuti per lo Sprar, oggi ci deve essere spazio per i casertani. E non possiamo lasciare soli i nostri concittadini”. Ha poi affrontato alcune tematiche calde, come quelle della Movida: “Io sono stato un fautore della movida casertana - ha spiegato il sindaco del Capoluogo - ma oggi il diritto al ‘non assembramento’ vale più di tutti noi. Dobbiamo trasferire la movida dal centro storico ai grandi parchi” ed ha poi annunciato che si sta lavorando per cercare di non far pagare la tariffa sui rifiuti “alle famiglie ed alle imprese per i due mesi che non hanno lavorato. Abbiamo chiesto al governo di coprire le spese così come hanno già fatto per la tassa sull’occupazione di suolo pubblico”. Ha inoltre annunciato che dal 25 maggio ripartirà il servizio delle strisce blu a pagamento: “Per una settimana ci sarà la campagna di sensibilizzazione - ha spiegato Marino - le sanzioni partiranno solo da giugno”.

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Nuovo scontro sul biodigestore tra Credentino e Iannucci

Dall’opposizione si è levata la voce di Antonello Fabrocile a difesa dei colleghi di Speranza “perché hanno ragione a dire che qualcosa non va. Io sarei venuto in aula, ma questo è un altro discorso. Però la loro posizione, nel merito, è giusta”. Alessio Dello Stritto ha invece sottolineato la necessità di affrontare altre questioni delicate, come quelle del Policlinico che avrebbe potuto aiutare durante l’emergenza da coronavirus. Molto duro, invece, l’intervento della consigliera Emilianna Credentino: “Dai vostri banchi arrivano solo offese, come quelle del sindaco al consigliere Ciontoli ed ai colleghi di Speranza. Oggi siamo qui a parlare di quello che è accaduto, quando ci sarebbe da discutere del futuro. I commercianti avrebbero voluto sapere cosa si sta facendo per loro; i cittadini vorrebbero sapere come sono stati assegnati i bonus spesa. Invece siamo qui a discutere con un consiglio comunale ridicolo, in cui ci venite a dire cosa avete fatto senza rispondere alle nostre domande, quelle che interessano anche alla città. Come sul biodigestore, sulle scuole e sui disabili”. Le parole della Credentino sono state bollate dal consigliere di maggioranza Lorenzo Gentile come “beghe personali” con riferimento al mancato inserimento di interrogazioni e mozioni all’ordine del giorno da parte del presidente del Consiglio De Florio. “Ma sul Policlinico - ha sottolineato - c’è bisogno di una presa di posizione anche del consiglio comunale perché è davvero uno squallore vedere quella struttura abbandonata”. Preoccupazione è stata espressa per i commercianti anche dal consigliere Pd Matteo Donisi “e mi fa piacere che il Comune abbia adottato delle iniziative a loro favore”. Ma quando la seduta sembrava essere rientrata nei canoni della discussione, si è accesa una nuova violenta discussione verbale tra Gianluca Iannucci e la Credentino. Il primo ha accusato l’opposizione, tirando in ballo direttamente la consigliera di Caserta nel Cuore, di aver detto “falsità sulla vicenda del biodigestore” relativamente al posizionamento dello stesso. Accuse rispedite al mittente dalla Credentino, spalleggiata anche da Dello Stritto: “Se solo tu sai la verità, allora dilla a tutti. Ad oggi c’è un incarico affidato ad un ingegnere per valutare la possibilità di realizzare la struttura in una cava. Tutto il resto lo sapete solo voi”. Il tutto mentre l’aula del consiglio comunale si è trasformata in una vera e propria arena, col presidente del consiglio De Florio che ha avuto enormi difficoltà a placare gli animi.

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