Giovedì, 18 Luglio 2024
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Manca il numero legale, salta il consiglio comunale a Caserta

Solo 8 consiglieri di maggioranza presenti. Iannucci: "Sedi rappresentative ormai svuotate"

Manca il numero legale, salta il consiglio comunale di Caserta. E' quanto accaduto nel corso dell'ultima seduta dell'assemblea cittadina convocata per alcune variazioni al bilancio di previsione 2023-2025 e al programma triennale dei lavori pubblici.

Maggioranza assente: salta il consiglio

Al momento dell'appello erano presenti in aula: per la maggioranza il presidente del consiglio comunale Lorenzo Gentile, Mariana Funaro, Giovanni Lombardi, Daniela Dello Buono, Massimiliano Palmiero, Nicola Gentile e Domenico Natale. Per l'opposizione, invece, erano presenti i consiglieri Alessio Dello Stritto, Paolo Santonastaso, Pasquale Napoletano, Donato Aspromonte, Elio Di Caprio e Raffaele Giovine. Dopo l'apertura dei lavori - con un minuto di silenzio per Giulia Cecchettin - la minoranza ha abbandonato l'aula facendo venire meno il numero legale (alla maggioranza nel frattempo si era aggiunto Pasquale Antonucci) per la seduta che è così saltata.

Napoletano: "Maggioranza non esiste". Dello Stritto: "Disinteresse totale"

"E' evidente che non esiste una maggioranza - commenta il consigliere di Fratelli d'Italia Pasquale Napoletano - Oltre al fatto che non si rispettano gli orari di convocazione, nel corso del consiglio di oggi è emersa in maniera evidente la mancanza di una maggioranza a Caserta con pochi uomini al comando e gli altri a fare solo da contorno".

Anche il consigliere Alessio Dello Stritto stigmatizza "il disinteresse totale di parte della maggioranza che non si è presentata in aula - fa sapere - Tutto è avvenuto tra lo stupore generale in quanto all'ordine del giorno c'erano argomenti di rilievo per l'amministrazione, tra l'altro su provvedimenti della giunta. Noi non faremo da stampella a questa amministrazione".

Durissimo Iannucci: "Sedi rappresentative ormai svuotate" 

Durissimo il commento del consigliere Gianluca Iannucci. "Chi semina fulmini raccoglie tempesta - ha dichiarato l'esponente di maggioranza - Chi in questi anni ha soffiato sul vento dello svuotamento delle sedi rappresentative - dal consiglio comunale alle conferenze dei capigruppo, cioè quei luoghi atti a decidere le sorti della città - si trova oggi ad affrontare queste brutte figure nei confronti dei cittadini casertani. Questo sottintende una sostanziale disaffezione di tutto il corpo politico rappresentativo della città di Caserta nei confronti di quelle sedi democratiche svuotate del loro potere, sia in termini di presenza sia nei loro contenuti", conclude. 

Intanto, è stata convocata d'urgenza per martedì 21 novembre la conferenza dei capigruppo per fare il punto sull'accaduto e riconvocare il consiglio comunale. 

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