Rinvio acconto Imu, l'opposizione: "Subito consiglio comunale urgente"

I consiglieri di minoranza hanno chiesto un'assemblea per aiutare quelle famiglie e attività che hanno subito 'danni' economici a causa del Covid-19

Filippo Ciocio, il sindaco Nicola Esposito e Domenica Inviti

I consiglieri comunali di opposizione del gruppo 'Lusciano che vorrei', Domenica Inviti, Enrica Granieri, Francesco Palmiero e Filippo Ciocio, hanno chiesto un consiglio comunale urgente per discutere del rinvio dell'acconto Imu del 2020. La richiesta arriva in un momento delicato dal punto di vista sanitario, data l'emergenza Covid che "ha comportato, con diversi provvedimenti governativi, la chiusura forzata di molte attività economiche" e che oltretutto "diverse attività economiche, pur non obbligate alla chiusura, hanno deciso, anche per l’impossibilità oggettiva o temporanea di garantire le misure minime di sicurezza, la sospensione della propria attività". Di conseguenza "la grave crisi economica dovuta all’emergenza da Covid-19 ha determinato in molti contribuenti la difficoltà di adempiere al pagamento della prima rata dell’Imu entro i termini previsti dalla legge".

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E quindi la richiesta di una "convocazione con la procedura d'urgenza del consiglio comunale entro e non oltre il 16 giugno" per parlare del "rinvio dell'acconto Imu 2020" considerato anche che "gli uffici comunali stanno lentamente riprendendo il regime ordinario, e che il concessionario per i tributi ha sospeso la propria attività per alcuni mesi e non ha potuto dare assistenza ai cittadini, né ha inviato le consuete missive informative alla cittadinanza. E inoltre bisogna considerare altresì che gli uffici bancari e postali, sia per i ritardi legati alle procedure Covid, sia per l’orario ridotto del loro servizio, presentano tuttora affollamenti enormi. L’afflusso dei cittadini per una determinata scadenza, in questa fase, potrebbe quindi comportare assembramenti pericolosi".

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