L'opposizione 'getta benzina' sulla crisi in maggioranza: “Consiglio comunale impotente”

L'opposizione passa all'attacco contro il sindaco Branco: "La maggioranza è a pezzi, litigiosa e chiusa a riccio a difendere il nulla"

I consiglieri comunali Anna Vegliante e Angelo Di Rienzo

"Una vera e propria resa, totale e incondizionata, che ha di fatto sancito la propria impotenza sui temi più caldi della vita cittadina". E' questo quanto i consiglieri di opposizione Angelo Di Rienzo, Rosaria Nocerino, Carmela Ragozzino e Anna Vegliante ritengono di aver assistito nel consiglio comunale di martedì da parte dell'amministrazione comunale di Capua, guidata dal sindaco Luca Branco. "Una resa totale che emerge chiara e netta dalle striminzite risposte dei pochi assessori comunali presenti in aula, in materia di igiene e decoro urbano, sicurezza e controllo del territorio, carenza di personale negli uffici comunali - sottolineano i quattro consiglieri di minoranza - La risposta, costante e immutabile, è stata quella di un monotono sperare in un futuro migliore".

"Un altro caso politico, dopo quello che ha visto una parte della maggioranza unirsi all’opposizione per chiedere il ritiro della famigerata delibera sul sito di trasferenza dei rifiuti, è quello emerso in aula e che ha visto consiglieri di maggioranza costretti a ricorrere ad una interrogazione consiliare all’amministrazione per conoscere le iniziative che intenderebbe adottare per fronteggiare il dilagante degrado cittadino e delle periferie in particolare - aggiungono i consiglieri di opposizione - Inutile dire che anche questa interrogazione non ha avuto nessuna risposta da parte dell'amministrazione, oltre la stucchevole e quasi infastidita risposta tecnica dell’assente assessore Anna D’Orta. È fin troppo chiaro che la maggioranza politica che sosteneva la giunta Branco è sempre più debole. Pezzi autorevoli della maggioranza consiliare sono completamente esclusi dal 'cerchio magico' e dalle decisioni e quando, anche all’interno della maggioranza, si ricorre all’esercizio dell’interrogazione consiliare il dato è chiaro: la maggioranza è a pezzi, litigiosa e chiusa a riccio a difendere il nulla. Questo è il dato politico che emerge chiaro e incontrovertibile".

Poi le preoccupazioni sul Puc. "Ma questa amministrazione comunale, debole e arruffona, sarà in grado di portare a termine l’iter del Piano urbanistico comunale, il disegno di città per i prossimi decenni?  - affermano Di Rienzo, Nocerino, Ragozzino e Vegliante - Sarà in grado di affrontare la corsa ad ostacoli e rispettare le stringenti scadenze imposte dalla Regione e chiudere l’iter amministrativo nei prossimi quattro mesi, pena la nomina, da parte dell’Ente superiore, di un commissario ad acta che di fatto si sostituirebbe all’amministrazione comunale inadempiente? Questa malaugurata ipotesi rappresenterebbe la sconfitta più cocente per la città di Capua, non solo per la maggioranza che (non) governa la città, ma dell’intera comunità e con ogni probabilità sarebbe l’ultima. Possibile che l’amministrazione comunale, invece di chiedere il massimo sforzo unitario alla città, a tutte le categorie sociali, professionali, imprenditoriali e associative per disegnare con trasparenza lo strumento urbanistico, con la sua litigiosità si divida su tutto e voglia correre un simile rischio sulla pelle di una città allo stremo?". 

"La città aspetta il Puc da 44 anni e sa che questo è l’ultima occasione per tentare il rilancio e sperare in un futuro di sviluppo. La maggioranza dovrebbe sentire il senso di responsabilità nell’affrontare un’occasione storica e fare scelte nell’interesse esclusivo della città. Ma a giudicare dal nulla emerso in consiglio comunale i motivi di preoccupazione sono davvero tanti", concludono i quattro consiglieri di minoranza.

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