Crisi in maggioranza, il sindaco: "Colpa delle scelte sulla giunta". Luise: "Ha trattato con 2 consiglieri di opposizione"

Petrella: "La Lega non ha accettato le mie scelte per gli assessori". Il neo leghista: "Gli accordi erano diversi anche con Forza Italia". Entro fine mese in aula anche la mozione di sfiducia

Il sindaco Petrella nel corso del consiglio comunale di Castel Volturno

Il primo round sulla crisi nella maggioranza di Castel Volturno è andata in scena oggi, nel corso del consiglio comunale nel corso del quale il sindaco Luigi Petrella è stato chiamato a rispondere sulle difficoltà che ci sono state con la Lega. 

“I dissapori - ha affermato l’esponente di Fratelli d’Italia - non si possono nascondere e gli stessi sono stati dopo le mie scelte sulla squadra di governo. Io ho seguito una linea che è stata quella di scegliere persone esterne al consiglio comunale. Una scelta che è stata sposata, anche con qualche difficoltà, sia dal gruppo di Forza Italia che di Fratelli d’Italia; la Lega non era d’accordo. La crisi si è protratta per diversi mesi fin quando la Lega ha deciso di firmare un documento, che io ritengo molto grave, col Pd e col 5 Stelle per sfiduciare un sindaco eletto anche da loro. Ad oggi siamo 8 consiglieri più il sindaco, ma abbiamo ritrovato la nostra serenità”. 

Nel corso del consiglio comunale è intervenuto anche Antonio Luise, neo consigliere comunale della Lega, che ha svelato come il sindaco Petrella abbia contattato i consiglieri di opposizione Nicola Oliva ed Anastasia Petrella invitandoli ad entrare in maggioranza. “I consiglieri sono presenti e possono anche smentire queste mie dichiarazioni” ha aggiunto Luise. Che poi ha svelato: “Gli impegni presi col gruppo di Forza Italia in campagna elettorale erano diversi sulla giunta”. 

Ed ora si attende la programmazione del prossimo consiglio comunale, quello in cui sarà discussa la mozione di sfiducia sottoscritta da 8 consiglieri comunali (Oliva, Petrella, Scialla, Raimondo, Schiavulli, Daria, D’Ausilio e Luise): la data sarà fissata nei prossimi giorni e non si potrà andare oltre il 2 marzo così come prevede il regolamento (un mese dalla presentazione della richiesta al presidente del consiglio comunale).

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