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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Consiglio convocato d'urgenza: opposizione furiosa abbandona l'aula

L'anno si chiude come era iniziato. Il presidente Gentile nel mirino: "Lesivo nei confronti della minoranza"

A Caserta l'ultimo consiglio dell'anno si conclude allo stesso modo del primo: l'opposizione abbandona l'aula e lascia alla sola maggioranza l'onere di votare l'approvazione di alcuni debiti fuori bilancio. 

Ad aprire l'assise - convocata d'urgenza dal presidente Lorenzo Gentile - è stata una pregiudiziale posta dal consigliere di Fratelli d'Italia Pasquale Napoletano che ha evidenziato irregolarità sulle modalità di convocazione. "Le regole che disciplinano la convocazione, come in generale tutte le leggi e i regolamenti, sono poste a presidio della legalità e del rispetto sostanziale dei diritti e degli interessi soggettivi. Visto l’ordine del giorno del Consiglio Comunale in questione, non risultano sussistenti motivi giustificativi della convocazione d’urgenza - ha spiegato - L’articolo 35 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, recita al comma quarto penultimo rigo “Il Consiglio è convocato d’urgenza quando sussistono motivi rilevanti e indilazionabili che rendono necessaria l’adunanza”. Secondo l’incontrastata interpretazione di siffatta norma, per “motivi rilevanti e indilazionabili”  si intende alludere a “casi di calamità naturale, o a motivi di ordine pubblico, o all’osservanza di termini perentori o quando ciò risulti giustificato dall’esigenza dell’esame immediato di determinati affari per i quali il rispetto dei termini normali di convocazione possa comportare pregiudizio per il Comune o per la cittadinanza. Visto l’ordine del giorno del Consiglio Comunale in questione è evidente come la convocazione d’urgenza sia sfornita di giustificazione alcuna. L’avviso di convocazione è fra l’altro del tutto privo di alcuna indicazione circa i motivi che avrebbero giustificato la sua convocazione. È evidente come l’abuso della convocazione d’urgenza, si sostanzi in un attentato alle prerogative dei consiglieri di opposizione, che come è noto nel Consiglio Comunale sono tenuti a svolgere la basilare funzione di controllo dell’operato dell’amministrazione in carica".

Una questione che è stata respinta dal segretario comunale Salvatore Massi che ha ribadito l'urgenza motivata da "scadenze da rispettare" invitando l'opposizione a "rivolgersi al Tar sulla questione di legittimità". 

Ma nel mirino è finito il presidente del consiglio Lorenzo Gentile la cui funzione, sostiene ancora Napoletano, è "basilare" a tutela proprio delle prerogative della minoranza. "Il fatto che il Presidente del Consiglio, in ciò sostenuto dal Sindaco e dalla maggioranza che lo ha eletto, continua a perpetuare un comportamento lesivo dei diritti e delle prerogative dell’opposizione, comporterà come inevitabile conseguenza l’inasprimento del sindacato della minoranza in ordine al suo operato".

L'opposizione a questo punto si è alzata ed ha lasciato l'aula con in provvedimenti approvati con il voto dei soli componenti della maggioranza. 


 

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