Sabato, 31 Luglio 2021
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Nervi tesi in Consiglio sul biodigestore. La maggioranza fa saltare la discussione sulla mozione

Negata l'inversione dell'ordine del giorno chiesta dalla Credentino, poi nel pomeriggio il centrosinistra non si è presentato. La consigliera: "Posizione strumentale, non hanno interesse a dare risposte chiare ai cittadini sull'impianto da realizzare"

La tanto attesa discussione sul biodigestore da realizzare a Caserta non è arrivata in consiglio comunale. Oggi pomeriggio, infatti, dopo la pausa pranzo, non si è raggiunto il numero legale per poter riprendere la discussione sotto la regia del presidente del consiglio comunale Michele De Florio che, poco prima delle 16, ha dichiarato sciolta la seduta. Ma comunque non sono mancate le tensioni in aula con la consigliera comunale Emilianna Credentino, esponente del gruppo ‘Caserta nel Cuore’, che ha provato a far discutere la sua mozione prima della pausa pranzo, ottenendo però un rifiuto da parte della maggioranza capeggiata dal sindaco Carlo Marino

Ma la consigliera d’opposizione è comunque riuscita a lanciare il messaggio che nel corso della riunione della commissione Terra dei Fuochi in Regione Campania erano state votate due risoluzioni contro l’impianto a Caserta, provocando la netta reazione da parte dei consiglieri di maggioranza. “Purtroppo - ha commentato la consigliera dopo che la seduta è stata sciolta - questa amministrazione comunale dimostra di essere interessata solo a pochi argomenti ed il biodigestore non è al centro dei suoi pensieri. E che la loro posizione sia strumentale lo dimostra il fatto che non mi hanno permesso di discutere prima la mozione sul biodigestore rispetto a quella del collegio dei garanti (in 11 hanno votato contro, ndr). Eppure la scorsa settimana, per votare la Fondazione San Leucio per accontentare qualche consigliere comunale, sono rimasti in aula fino a tarda sera. Oggi per chiarire un aspetto delicatissimo come quello del biodigestore, che tante apprensioni sta provocando ai cittadini, hanno preferito non continuare il consiglio comunale. Nella politica sono importanti i fatti più delle parole. La maggioranza Marino, coi fatti, dimostra di non aver alcuna intenzione di ascoltare i cittadini e le loro preoccupazioni”.

Nel corso del consiglio comunale, che era interamente dedicato alle mozioni, è stata approvata la richiesta dell’istituzione dell’Ufficio Entrate proposta dal consigliere Mario Russo, l’acquisizione al patrimonio comunale dell’area abbandonata di corso Giannone (su input di Francesco Apperti); una mozione per chiedere lo stop bombe per la guerra in Yemen della consigliera Norma Naim; le richieste di aumentare i sistemi di videosorveglianza dei consiglieri Matteo Donisi ed Enzo Bove ed infine la costituzione del collegio dei garanti per i referendum comunali.

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