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Maggioranza compatta su bilancio ma scoppia il caso Pd. Scambi al veleno su azzeramento giunta e ipotesi 'stampelle'

Il documento finanziario passa con una maggioranza ampia di 19 voti. Donisi esce dall'aula e Boccagna lo bacchetta: "Parla a nome di un partito che non è dentro questa amministrazione"

Da un lato il bilancio, dall'altro i riflessi politici che l'inchiesta giudiziaria ha prodotto sull'amministrazione comunale e sugli equilibri in maggioranza. E' un consiglio comunale in due atti quello che si è svolto a Palazzo Castropignano. Alla fine il bilancio passa con 19 voti favorevoli e 12 contrari. 

Il bilancio

Ad aprire i lavori la relazione dell'assessora Gerardina Martino che ha spiegato i punti salienti del documento finanziario, relativo all'esercizio 2023, che ha fatto registrare un avanzo di amministrazione di circa 71 milioni di euro. "Un documento finanziario molto tecnico - ha commentato l'assessore Martino - Abbiamo un bilancio stabile in grado di superare tutte le conseguenze del dissesto. E' un grandissimo risultato. Un plauso a tutto il gruppo Pnrr perché sono entrati nell'ottica della contabilità armonizzata".

A entrare nel dettaglio il sindaco Marino che ha evidenziato: "quando ci siamo insediati abbiamo ereditato 180 milioni di euro. Per 20 anni a Caserta è stato approvato un bilancio senza un pezzo, senza l'inventario del patrimonio comunale che è stato approvato da noi nel 2019. Facciamo sacrifici per non lasciare debiti alle future generazioni. Dal 2012 non c'è un euro di debito. Ci siamo mossi in due direzioni: da un lato abbiamo attirato fondi e dall'altro facciamo sacrifici su spesa corrente per accantonare". Risorse grazie alle quali nel bilancio di previsione "prevediamo investimenti di 1,5 milioni di euro nelle manutenzioni". Poi Marino annuncia: "Entro dicembre 2024 assumeremo 23 assistenti sociali".

Le critiche dell'opposizione al documento finanziario

A entrare nei dettagli del bilancio ci ha pensato il consigliere Pasquale Napoletano: "C'è un disavanzo di 1 milione e 208mila euro" e citando la relazione del collegio dei revisori: "persistono residui passivi dal 2019" a cui si aggiungono "tempi lunghi per i pagamenti delle prestazioni". Sulla stessa linea anche Paolo Santonastaso - "voto contrario a prescindere dallo tsunami giudiziario che ha colpito l'amministrazione. Noi non abbiamo mai peccato di incoerenza" - e Roberto Desiderio: "Mai chiamati a condividere le scelte. Vi voterete voi questo documento", ha detto nella sua dichiarazione di voto. 

"Fascista" e il consigliere annuncia: "Ne risponderà"

A dare fuoco alle polveri, ci ha pensato il sindaco Carlo Marino che, a margine del suo intervento, ha sottolineato: "Siamo alternativi alla destra, alle politiche che vogliono distruggere il sud. Fate bene a fare opposizione perché noi la faremo al vostro governo e alle sue politiche contro i deboli. Noi lavoreremo per rafforzare il centrosinistra". Le parole di Marino hanno provocato la dura reazione del centrodestra con Santonastaso, capogruppo di Fratelli d'Italia, che ha avuto difficoltà ad intervenire per chiedere lumi sull'azzeramento della giunta: "Sindaco lei dice che azzererà la giunta. Mi chiama fascista e forcaiolo e ne risponderà", annuncia.

Sul caso interviene anche il deputato Marco Cerreto: "Capisco la tensione e le difficoltà che il sindaco Carlo Marino sta vivendo a causa del terremoto giudiziario che ha coinvolto la sua giunta e parte dell’ amministrazione, ma ciò non lo autorizza ad inveire, durante il delicato consiglio comunale sull’approvazione del bilancio consuntivo 2023, contro il consigliere comunale Paolo Santonastaso di Fratelli d’Italia, primo partito della Nazione, con epiteti “fascista e forcaiolo”. Tutto ciò perché il nostro buon amministratore ha evidenziato che l’amministrazione sta evidentemente vivendo un problema politico visto che, lo stesso sindaco ha dichiarato che vorrebbe azzerare le deleghe. Invito il Sindaco Marino che è anche presidente dell’Anci Campania a moderare i termini e chiedere scusa non solo al consigliere Santonastaso, rappresentante regionale dell’Anci giovani, ma anche alla Città di Caserta per lo spettacolo indegno che ha regalato. Se non è in grado di mantenere la calma, in attesa che la magistratura faccia il suo corso, consiglio vivamente di iniziare a pensare al suo futuro che è diverso da quello di fare il Sindaco. Ed invito i nostri consiglieri Paolo Santinastaso e Pasquale Napolitano, ai quali esprimo totale solidarietà per il clima teso con cui stanno lavorando, a continuare ad andare avanti per il bene della Città che tanto amiamo", dichiara. Il sindaco ha poi chiesto scusa a Santonastaso: "Non era mia intenzione offendere nessuno", ha detto Marino. 

I dubbi sulla stampella e l'azzeramento di giunta

Sull'azzeramento di giunta interviene anche Raffaele Giovine che sottolinea: "Ho sempre votato a sinistra e quella è la mia parte politica ma non ho mai fatto da stampella a questa amministrazione". Parole a cui replica Maurizio Del Rosso - "Il dato è che la stampella siete voi" - e Alessio Dello Stritto: "Giovine dice che non fa da stampella ma che è del centrosinistra. Ci dica da che parte sta".

A proposito di stampelle, oggi Gianluca Iannucci e Romolo Vignola hanno ufficializzato che stanno lavorando insieme alla costituzione del Partito Socialista a Caserta. Una decisione che comunque non è stata ufficializzata prima del consiglio comunale sul bilancio ma che è stata salutata dal sindaco con favore: "Crea le condizioni per il dopo maggio 2027, quando non ci sarà più il sindaco Marino (al secondo mandato nda) ma si dovrà battere ancora il centrodestra". Entrambi i consiglieri 'socialisti' hanno chiesto maggiore attenzione alle manutenzioni, dal verde alle strade: "Quando cammino per corso Trieste penso che sia stato trasformato in corso Secondigliano", ha detto Vignola. Ma al momento del voto hanno scelto strade diverse (Iannucci favorevole e Vignola contrario con il collega Dino Fusco). 

Il caso Pd

Sul voto, infine, si spacca il Pd. Matteo Donisi ha annunciato di abbandonare l'aula al momento della votazione "fino a quando il sindaco non azzererà la giunta - ha dichiarato - Il Pd chiede discontinuità e un cambiamento radicale nelle scelte politiche e sugli equilibri di questa maggioranza. Il Pd, è questa la posizione del Pd nazionale, chiede l'azzeramento della giunta con l'inserimento nell'esecutivo di persone di alto profilo e lontane dall'amministrazione di Caserta". 

"Non so a quale Pd si riferisce - ha replicato Andrea Boccagna - Se a quello dentro questa amministrazione o quello fuori dall'amministrazione. Quello dentro l'amministrazione voterà a favore di questo documento", ha detto. 

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