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Martedì, 7 Dicembre 2021
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In Consiglio protestano tutti, poi la maggioranza si ritrova senza numeri per andare avanti I VIDEO

Prima il laboratorio Millepiani, poi i commercianti per la Ztl ed infine le mamme per la ex scuola Radice: dopo lo 'sfogo' in aula non restano i consiglieri. Scintille tra il presidente De Florio ed il vice sindaco

"Questo Consiglio è diventato uno sfogatoio". Le parole di un amministratore carpite nei corridoi del Comune di Caserta dopo che la maggioranza si è ritrovata senza numeri per approvare le delibere la dice lunga su quanto sia stata difficile la mattinata per il gruppo di consiglieri capeggiato dal sindaco Carlo Marino. Chiamato, anche lui, in tutta fretta dai suoi stessi consiglieri che stavano cercando di recuperare il numero minimo di presenze per poter approvare le delibere e costretto a fare buon viso a cattivo gioco. La 'sentenza' di una giornata storta è arrivata poco prima delle ore 12, quando il segretario Di Cicco (che oggi ha sostituito Massi) con non poco imbarazzo ha comunicato che 11 presenti (compreso il sindaco) non bastavano per portare avanti i lavori del consiglio comunale.

Ma la mattinata di 'lavori' passerà comunque alla storia per le tre proteste che, quasi contemporaneamente, hanno investito i consiglieri comunali. La prima, quella del Laboratorio Millepiani, con la lettura di un documento in cui si chiede al Comune di Caserta di avere gli spazi promessi per il centro stociale. La seconda, quella dei commercianti del centro, la cui irruzione aveva portato anche, in un primo momento, alla sospensione dei lavori con l'arrivo di carabinieri e Digos. E' stata data la parola ad un loro rappresentante che ha chiesto di congelare la Ztl attuale (e di aprirla alle automobili) in attesa di ridisegnare un nuovo progetto che vada incontro anche alle necessità degli esercenti. Infine è stato il turno delle mamme della scuola ex Lombardo Radice di via Roma, che hanno raccolto 650 firme per bloccare la delocalizzazione nella ex Saint Gobain. Non lesinando accuse nei confronti dell'amministrazione comunale per l'ultima delibera approvata in giunta che prevede la costruzione di una scuola nuova nel Macrico. "Un progetto alla lavagna" lo ha definito laconicamente Antonietta Vigliotta, presidente del Consiglio di Istituto della scuola Giannone di Caserta.

Parole che hanno irritato (a dir poco) il vice sindaco Franco De Michele, che ha firmato la delibera per la scuola nel Macrico approvata in giunta, che non ha mancato di far notare, alla ripresa dei lavori, la sua stizza nei confronti del presidente del consiglio comunale Michele De Florio (sono entrambi del PD) per non avergli dato la possibilità di replicare alle parole della rappresentante della scuola sul progetto approvato. Sembrava tutto passato e rientrato nei ranghi, quando è iniziata la discussione sul vincolo di pubblica utilità sulla strada di colegamento tra via Jenco e via Feudo di San Martino. Ma poi la 'sorpresa' (amara): i numeri non ci sono, l'opposizione se ne accorge ed abbandona l'aula. Il segretario Di Cicco conta i votanti e, mestamente, 'suggerisce' al presidente che non c'è il numero legale. Tutti a casa, per oggi.

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