Passa il bilancio, il segretario Pd ora vuole cacciare i "dissidenti" dalla maggioranza

Tresca: "Irrimediabile distanza dall'amministrazione di centrosinistra". Apperti e Naim assenti in polemica col flop del Consiglio sulle cave: "Il sindaco l'ha fatto fallire chiamandosi i consiglieri"

Il consiglio comunale di Caserta ha approvato il bilancio 2018-2020

C'era il consiglio comunale quasi al completo per il primo appuntamento importante di questa calda estate a Caserta città. All'ordine del giorno il bilancio di previsione 2018-2020, su cui ha relazionato l'assessore alle Finanze Federico Pica, primo degli atti necessari per chiudere la partita sul dissesto bis. E se per la maggioranza guidata da Carlo Marino quello di oggi rappresentava un appuntamento per saggiare il proprio stato di salute sul piano delle presenze, la risposta è stata concreta: tutti presenti tranne Gianfausto Iarrobino (assente per motivi familiari).

Maggiori assenze, invece, tra i banchi dell'opposizione, dove mancavano Riccardo Ventre, Enzo Bove ed i due rappresentanti di Speranza per Caserta, Francesco Apperti e Norma Naim. Questi ultimi hanno inviato una lettera al presidente del consiglio comunale Michele De Florio con la quale spiegavano che la loro assenza era in polemica con "la convocazione ad horas della conferenza dei capigruppo il 1 agosto" e per "lo svolgimento del consiglio comunale delle cave in occasione delle quali - accusano i consiglieri di Speranza - il sindaco ha convocato alcuni consiglieri di maggioranza nel suo ufficio per far mancare il numero legale". Al termine della discussione, il bilancio è stato approvato con 18 voti favorevoli: Stefano Mariano e Antonio Ciontoli erano assenti al momento del voto, Mario Russo si è astenuto.

Soddisfazione è stata espressa, a margine del consiglio comunale, dal segretario cittadino del Pd Caserta Enrico Tresca: "Oggi è un giorno significativo per la città. Va ringraziata l'amministrazione, ed in particolare l'assessore Pica per aver contribuito in maniera decisiva a recuperare l'attendibilità dell'ente rispetto allo Stato e con essa l'agibilità del bilancio per i prossimi anni. In particolare condividiamo con l'assessore l'affermazione che da ciò ne derivano nuove responsabilità e che esse dovranno trovare traduzione in nuovi obiettivi di programmazione. Politiche per ridurre la fuga dei giovani (- 3000 nella fascia da 0 a 18 anni dal 2002) e per garantire l'occupazione a livelli pari a quelli nazionali nei prossimi anni. Oggi si sfata il mito della scarsa contribuzione collettiva dei casertani che risultano più virtuosi di tanto decantate città del Nord; piuttosto vanno attivate procedure di gestione delle entrate che riequilibrino dai contribuenti deboli e medi a quelli forti. Condividiamo infine che sia necessaria una gestione attenta e intransigente delle transazioni dell'Osl, preservando la tutela dei diritti dei creditori nella più ampia e complessiva tutela dei benefici per i cittadini, rispetto alle opere svolte e ai servizi attivati".

Per il segretario Pd "il dato odierno è quindi squisitamente politico. Chi ha votato questo bilancio aderisce e sposa questa linea. Di converso, quanti non ne abbiano condiviso i contenuti con il voto in aula segnano, per quanto attiene alla nostra valutazione, una irrimediabile distanza dalla squadra di governo del centrosinistra cittadino". A rischio, a questo punto, le posizioni di Ciontoli (che in relatà ha già preso, nei fatti, le distanze da questa maggioranza), Mario Russo e Iarrobino.

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