Un Puc per 'pochi intimi', l'opposizione insorge

Nel mirino sindaco ed assessore che hanno convocato l'incontro per giovedì mattina alle 11

I consiglieri comunali di opposizione a Mondragone

Sono i consiglieri comunali di minoranza Achille Cennami, Valerio Bertolino, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro e Giovanni Schiappa a far sentire la propria voce in merito alle modalità di convocazione della presentazione del preliminare del Puc a Mondragone, oltre che rispetto alla scelta del giorno infrasettimanale e dell’orario mattutino.

“E’ veramente assurdo - si legge in una nota - che dopo il passaggio in Giunta del preliminare del nuovo Piano urbanistico comunale, avvenuto tra l’altro più di un mese fa, il sindaco Virgilio Pacifico e l’assessore delegato Francesco Lavanga abbiano organizzato un incontro pubblico per giovedì alle ore 11.00, di mattina e durante la settimana. Evidentemente proprio per evitare un’ampia partecipazione dei nostri concittadini alle scelte che contano e di tutti gli Amministratori comunali ai momenti importanti della Città, volendo creare fratture profonde ed insanabili proprio in merito ad argomenti su cui - da sempre - si è cercato di non dividersi. E pensare che se questa scelta risulta essere gravissima, molto grave e’ non aver già incontrato i tecnici mondragonesi sull’argomento così come vengono coinvolti preliminarmente rispetto alla formazione degli strumenti urbanistici. Ma la cosa non ci meraviglia affatto, soprattutto dopo che abbiamo registrato un profondo disinteresse nei confronti di tali categorie professionali che, addirittura, nei mesi scorsi hanno dovuto formalmente scrivere al Comune di Mondragone. Non meno grave, ma essenzialmente frutto della morte della democrazia partecipativa voluta da chi oggi governa la Città, risulta essere il mancato coinvolgimento della minoranza consiliare che - fino a prova contraria - pur differenziandosi politicamente ed amministrativamente dai Consiglieri di maggioranza, merita anzitutto il rispetto per chi e quanto rappresenta. Inoltre andrebbe fatta anche una verifica sulla piena regolarità della procedura amministrativa adottata dal sindaco e dagli assessori comunali, in quanto l’attuale preliminare di Piano non riprende affatto gli indirizzi programmatici per la formazione del P.U.C. già deliberati in passato. Delle due l’una: se chi oggi amministra vuole fare altro, vanno deliberate anzitutto altre linee programmatiche, altrimenti il preliminare dovrebbe necessariamente gia’ aver cominciato a sviluppare le linee in precedenza approvate. Insomma, si tratta del solito mix di superficialità, approssimazione ed incompetenza, forse per nascondere decisioni che non potranno mai essere veramente pubbliche”.

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