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Consiglio 'paralizzato', il prefetto interviene dopo gli esposti di 7 consiglieri

Gli 'speranzini' all'attacco: "La maggioranza fa mancare il numero legale e impedisce la discussione delle nostre proposte in Consiglio". Il gruppo di Italia Viva: "Da dicembre nessuna convocazione"

Mozioni ed interpellanze senza alcun riscontro, consiglio comunale completamente ‘paralizzato’. Sono queste le motivazioni che hanno spinto i consiglieri comunali di ‘Speranza per Caserta’ Norma Naim e Francesco Apperti e i consiglieri di Italia Viva Gianfausto Iarrobino, Gianni Megna, Mario Russo, Roberto Peluso e Pasquale Antonucci a chiedere l’intervento del prefetto Raffaele Ruberto.

"In diverse sedute consiliari i gruppi di maggioranza hanno fatto mancare il prescritto numero legale impedendo la discussione delle proposte da noi presentate", hanno lamentato Norma Naim e Francesco Apperti; mentre il gruppo di Italia Viva ha rimarcato: "Dal mese di dicembre nessuna convocazione delle sedute consiliari nonostante le ripetute sollecitazioni verbali fatte al presidente del consiglio De Florio".

Sta di fatto che l'intervento del prefetto di Caserta non si è fatto attendere. E' stata infatti inviata al sindaco Carlo Marino, al presidente del consiglio comunale Michele De Florio e al segretario generale Salvatore Massi una missiva attraverso cui Ruberto ha chiesto chiarimenti riguardo l'empasse del consiglio comunale e soprattutto ha invitato a ricondurre la dialettica politica in seno agli organi elettivi a livelli di un proficuo e regolare confronto su tematiche di pubblico interesse. 

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