Tensione alla stelle nell'opposizione: 5 Stelle a muso duro contro il centrodestra

Caiazzo e Miccolupi: "Ci accusano di aver aiutato il sindaco, ma aveva i numeri per il Consiglio"

I consiglieri 5 Stelle Roberto Caiazzo e Nunzia Miccolupi

"Le assurdità che si stanno raccontando sul nostro conto in queste ultime giornate rasentano il ridicolo". Lo affermano in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Capua Roberto Caiazzo e Nunzia Miccolupi finiti al centro delle polemiche aizzate dagli altri 4 consiglieri di opposizione che li hanno accusati di aver aiutato a tenere il numero legale al sindaco Luca Branco nell'ultimo consiglio comunale.

"Ci sono stati problemi tecnici che si sono risolti con l’invio di una seconda PEC a tutti noi consiglieri, quindi compresa la restante opposizione. Il centrodestra non si è collegato; l’intenzione forse era quella di far saltare la seduta contando su ulteriori assenze in maggioranza che non ci sono state. Eppure fino alla sera prima la Consigliera Nocerino doveva fungere da Vice Presidente, si è anche istruita per svolgere tale ruolo, e poi il mattino seguente arriva il certificato medico. Intanto additano noi per quelli che “ciò che si decide la sera non vale la mattina”. Si stanno già preparando per la prossima campagna elettorale dove si vedrebbero favoriti? È ovvio che se c’è il rischio di andare a casa la maggioranza si assicura il proprio numero legale. È un concetto difficile per alcuni? Quale Consiglio Comunale fino ad ora è partito in orario? E quale Commissione? Da un anno a questa parte abbiamo capito che per nessuno sul Comune la puntualità è il loro forte, se la son presa sempre tutti comodamente. I problemi tecnici sorgono se uno si sta cimentando in un nuovo strumento istituzionale, messo a disposizione dall’ASMEL. Non potevamo certo rischiare la nostra incolumità, a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid che sta aggredendo anche la nostra comunità. Già solo questo doveva far nascere il senso di dovere in qualità di istituzione pubblica".

I consiglieri pentastellati sottolineano che "il numero legale la maggioranza l'aveva a prescindere. A questo punto, per il nostro senso di responsabilità abbiamo presenziato; perché non avremmo dovuto? Ci hanno accusati addirittura di aver anche retto il numero legale nella conferenza dei capigruppo. Come detto in precedenza nessuna Commissione è mai partita in orario. Fortunatamente, sia per i Consigli Comunali sia per le Commissioni, parlano i verbali. Che si faccia accesso agli atti. Mancano le argomentazioni e pur di attaccare ci si appiglia su qualcosa. Dulcis in fundo, ieri pomeriggio era prevista la Commissione Trasparenza e Garanzia ma qualcuno della restante opposizione ha fatto saltare la seduta. In quella seduta il Consigliere Caiazzo, in qualità di membro della commissione e soprattutto per una questione di trasparenza, aveva l’intenzione di discutere anche del quorum sia della conferenza, sia del consiglio comunale. Ma il centrodestra era assente. A noi è ben chiaro il nostro ruolo".

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