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Consigliere revocato dal sindaco, parla Golino: “Non sono il segretario di nessuno”

La precisazione dopo la revoca: "L'ho chiesta io". Poi il ringraziamento al vice prefetto Lastella, col quale Velardi non ha un ottimo rapporto

Il consigliere comunale Giuseppe Golino

"Io non sono il segretario di nessuno". E' il commento inequivocabile del consigliere comunale di Marcianise, Giuseppe Golino, che tre giorni fa si è visto revocare dal sindaco Antonello Velardi la delega alla Protezione civile. Le sue prime parole post-revoca non lasciano spazio a particolari interpretazioni: "Ho chiesto io al sindaco che mi venisse revocata - ha affermato Golino - L’ho chiesto perché ho una struttura ossea che ancora mi regge. Nessuno mi dica cosa devo fare. Era una delega che imponeva di essere una sorta di segretario".

Il consigliere comunale ha poi annunciato di rimanere comunque al fianco del gruppo di Protezione civile, ringraziando il vice prefetto Michele Lastella che ha guidato il Comune tra le due amministrazioni Velardi, col quale l’attuale sindaco non ha un ottimo rapporto. "Il mio peso specifico in termini di azioni e decisioni nel nostro gruppo di Protezione civile non è mutato - ha sottolineato Giuseppe Golino - Tutto questo grazie all’adeguamento del nuovo regolamento alla legge numero 1 del 2 gennaio 2018. Adeguamento che abbiamo fatto insieme il sottoscritto e il vice prefetto Michele Lastella, approfitto fin d’ora per ringraziarlo ancora. Il nuovo regolamento prevede che sarà sempre l’assemblea elettiva a nominare i responsabili. L’assemblea elettiva è costituita dai volontari tutti. La Protezione civile è libera, menomale aggiungo!".

Infine, nel ringraziare quanti gli hanno espresso solidarietà dopo la revoca, Golino ha assicurato: "La mia attività amministrativa e politica riprende dal punto in cui è stata interrotta e cioè dai progetti posti in essere e che seguirò passo passo fino alla loro conclusione. Stamattina sono stato a Santa Venere ed ho visto con mia estrema soddisfazione che è stata già installata la cabina elettrica che ospiterà i gruppi elettrogeni che alimenteranno sia le pompe di svuotamento sia tutto l’impianto semaforico. Bisogna fare presto perché siamo a rischio allagamento, visto le varie instabilità meteorologiche. Ho proseguito poi nel visitare il laghetto del Ring Verde ed ho constatato che il livello dell’acqua è già sufficiente per scongiurare danni alla fauna che vive in quel paradiso e che presto, molto presto tornerà tale".

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