"Costi di gestione troppo alti, non riapro i miei due pub"

La denuncia dell'imprenditore Schiavottiello, titolare di un'attività ad Aversa e una a Pomigliano d'Arco: "Solo con la consegna a domicilio non riusciamo nemmeno a pareggiare i conti"

Cuono Schiavottiello, titolare del St. Patrick ad Aversa

"Non riaprirò, perché i costi di gestione per fare solamente il servizio a domicilio sarebbero troppo alti anche semplicemente per pareggiare i conti. Mi dispiace soprattutto per tutti i miei dipendenti, che so bene stanno vivendo veramente un periodo difficilissimo. Lo Stato non ci aiuta, e la situazione sta diventando veramente insostenibile". Cuono Schiavottiello, titolare del San Patrick ad Aversa, nonché del 'Mad Rabbit' a Pomigliano d'Arco, non nasconde la sua preoccupazione per il futuro e chiede risposte dalle istituzioni.

Dapprima dal sindaco di Aversa, Alfonso Golia, che "potrebbe semplicemente annullare la Tari (la tassa sui rifiuti) alle attività commerciali, già in passato il servizio non è stato eccezionale, e ora da oltre 2 mesi non stiamo praticamente gettando nemmeno un sacco della spazzatura. Potrebbe essere già un aiuto concreto perché potremmo così risparmiare migliaia di euro in un anno". E poi allo Stato la richiesta di "annullare le tasse richieste, non semplicemente rinviarle. Tra qualche mese ci ritroveremo con decine di bollette da pagare e con i ricavi dalle attività ancora troppo bassi a causa di questa maledetta pandemia. Anche i cosiddetti finanziamenti non serviranno perché non c'è neanche un euro a fondo perduto, dovremmo comunque ritornare il tutto alle banche e poi aggiungere anche gli interessi".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E sul futuro è chiaro: "Riapriremo il prossimo 18 maggio, con tutti i dispositivi di sicurezza necessari ma sarà difficilissimo ritornare alla normalità. Il mio locale si ridurrà di un terzo e ci sarà subito un investimento da fare tra mascherine e gel igienizzanti. E' tutto così assurdo, non vedo l'ora che tutto finisca il prima possibile. Stiamo vivendo un incubo, oggi come oggi sogno semplicemente di poter ritornare a lavorare e a vivere. Per ritrovare quella libertà che ci sta mancando come l'aria nelle ultime settimane". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Francesco Martucci è il miglior pizzaiolo d'Italia: al secondo posto l'altro casertano Franco Pepe

  • De Luca a 'Porta a Porta' lancia l'ultimatum: "Penultima ordinanza prima di chiudere tutto"

  • Tempesta nel casertano: abbattuti cartelloni pubblicitari ed alberi, volano anche pezzi di tetto | FOTO

  • Una casertana sbanca il programma di Gerry Scotti: vinti 55mila euro

  • “Avremo 5mila contagi in 4 settimane”, l'allarme di De Luca

  • Nel casertano si torna a morire e c'è un nuovo picco di contagi per Covid-19

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
CasertaNews è in caricamento