rotate-mobile
Domenica, 22 Maggio 2022
Attualità Marcianise

Dagli abusi nella casa del sindaco all’incubo tutor. “Ora vogliamo la verità”

Nuovo attacco dei consiglieri di minoranza a Velardi ed alla sua maggioranza

Un nuovo duro attacco sferrato dalla minoranza nei confronti del sindaco di Marcianise Antonello Velardi. Dario Abbate, Antonio Tartaglione, Alessandro Tartaglione, Raffaele Delle Curti, Pinuccio Moretta, Antimo Rondello sono stati i protagonisti dela conferenza stampa che è stata organizzata in quello che, come ha dichiarato Abbate, è “un simbolo della gestione dell’attuale amministrazione: una struttura abusiva nel rione Macello che da due anni non viene abbattuta”.

Un incontro che era stato anticipato da un manifesto molto duro nei confronti del sindaco Antonello Velardi, che “si è preso meriti sull’ospedale per il quale non ha fatto nulla. I meriti sono dei consiglieri regionali. L’unico demerito è quello di non aver votato in consiglio comunale il permesso a costruire in deroga che l’Asl aveva chiesto”.

L’esponente Pd ha evidenziato come “l’amministrazione rifiuta sempre il contributo dell’opposizione, sono chiusi in se stessi, in quel contenitore dal quale non esce nulla. Sono trascorsi 6 anni da quando Velardi è diventato sindaco di Marcianise, ma non riusciamo a dargli alcuna stelletta per qualcosa di realizzato. Non sono riusciti a fare neanche quello che dovevano completare dalle precedenti amministrazioni. Hanno ricevuto un finanziamento di 5,5 milioni per le fogne, ma ancora non sono riusciti a farlo. Ed ora si rischia di perdere i finanziamenti”. Ed aggiunge: “Noi siamo pronti a dare il nostro contributo, ma bisogna far chiarezza su alcuni temi. La prima cosa è il Puc. Noi non sappiamo come si sia arrivati a questa proposta, ma abbiamo l’impressione che sia l’ennesima truffa ai cittadini. Si dice che cambierà la città, ma guardando le carte ci pare che nulla verrà realizzato. Anzi, ci siamo accorti che questo Puc è completamente diverso dalla proposta che il progettista aveva presentato nel 2015. E ci chiediamo: chi è che ha proposto le modifiche a quel piano originario? Chi sono le persone favorite e perché? Noi organizzeremo un convegno sul Puc, per capire cosa realmente è previsto. A noi sembra che in questo Puc gli interessi dei cittadini vengano messi da parte”.

E poi ha chiesto un chiarimento sulla delicata vicenda che riguarda in prima persona al sindaco Velardi: “Dobbiamo sapere come stanno le cose sugli abusi della sua casa. Nel manifesto che ha diffuso oggi (sul Puc, nda) ha utilizzato due volte la parola ‘abusivismo’. Apprezzavamo quando abbatteva le case abusive, ma oggi che l’abusivo è lui, come certificato dalla Procura che ha aperto un’indagine, che è stata archiviata perché il reato è prescritto. C’è un dibattito se abbia ottemperato all’ordinanza che il Comune gli ha fatto. Chi viene investito della carica di primo cittadino deve essere al di sopra delle parti, debba essere immune da critiche. Deve dare l’esempio ai cittadini. Su questo tema non sembra giusto che si sono perseguiti abusivi e lui non dica com’è la situazione della sua casa. Serve trasparenza. Abbiamo il diritto di sapere. E’ una vicenda privata, però se investe il primo cittadino diventa una cosa pubblica”. Altro chiarimento è stato chiesto sul Tutor: “Vogliamo capire le intenzioni dell’amministrazione comunale” ha tuonato Abbate. “Ci sono stati 15mila ricorsi, con migliaia di sentenze che hanno già sancito l’illegalità di quello strumento. Il Comune è stato condannato a pagare centinaia di migliaia di euro di spese legali ed è stato necessario creare un gruppo di lavoro per seguirle”. L’ultimo attacco è dedicato alla gestione dei rapporti col Consorzio Idrico Terra di Lavoro che “è un pozzo senza fondo. Il Comune di Marcianise dovrà pagare decine di milioni di euro per i disastri creati dal Consorzio. Ed ora vogliono costituire una società per azioni, di cui il Comune dovrebbe essere socio”.

Gli ha fatto eco l’ex sindaco Antonio Tartaglione. “Hanno distrutto tutto quello che le passate amministrazioni avevano realizzato. Penso alla piscina, che fu progettata dall’amministrazione Fecondo che è stata portata a termine dalla mia. Nell’agosto 2016, l’attuale sindaco annunciava che a dicembre avrebbe riconsegnato la piscina alla città. Non abbiamo capito a quale anno si riferisce, perché la piscina oggi è chiusa ed abbandonata. Stessa cosa per il Velodromo, che una volta era una struttura polifunzionale: oggi non ha più spogliatoi, bagni, docce. Tutto distrutto con enormi danni. Ed ancora il tempio della boxe, che è scomparso dal piano triennale delle opere pubbliche. Così come il palazzetto dello sport che resta al palo”.

La parola è poi passata ad Alessandro Tartaglione di Terra di Idee: “Dal 2016 ad oggi, questo sindaco e le sue amministrazioni hanno fatto solo chiacchiere. Hanno promesso di cambiare tutto, ma lo hanno fatto in peggio. Abbiamo una città desertificata, coi ragazzi che aspettano solo di scappare da qui. Il degrado che ci circonda è il simbolo del fallimento di questa amministrazione”. Poi la stoccata: “Dall’inizio dell’anno il sindaco diserta tutte le riunioni di giunta. Se io non vado a lavoro, il mio datore di lavoro non mi paga. Io mi chiedo: come è possibile che una persona, sostanzialmente equiparata ai dipendenti pubblici, non venga decurtato di tutte le assenze che fa nelle giunte. Innanzitutto ci dovrebbe spiegare il perché delle sue continue assenze. E poi perché, nonostante sia sempre assente, venga comunque indennizzato”.

Raffaele Delle Curti ha iniziato il suo intervento chiedendo “scusa a tutta la città. Perché quando mi dicevano che quest’uomo (il sindaco Velardi, nda) era un abusivo non c’ho creduto. E non ho creduto soprattutto a Dario Abbate quando mi chiamò per dirmelo. Io l’ho capito subito, dai primi giorni in cui ho messo piede in consiglio comunale. Mi sono reso conto che utilizza la casa comunale come se fosse casa sua. Tutti coloro che gli sono vicini, tutti i consiglieri che nelle commissioni consiliari ci dicono che abbiamo ragione ma che poi votano contro in consiglio comunale, devono rispondere di quello che fanno. E partiamo da un dato: il cortile del Comune non può essere utilizzato come un parcheggio, quelle auto vanno tolte. Ed ancora: le regole nascono per uno scopo, devono essere rispettate. Il segretario generale del Comune mi ha detto che la giunta ha approvato un disciplinare in deroga al regolamento, cioè significa che la giunta ha approvato una cosa contro la volontà del popolo. Se violi la volontà del popolo, sei un abusivo”. Ricordando poi i "quattro dirigenti che sono scappati dal Comune. Io da imprenditore come faccio ad andare in un territorio dove per avere una concessione edilizia, ci vuole un anno e mezzo?".

Antimo Rondello, nel suo intervento, ha ricordato “il mancato intervento delle strade di via Cairoli. Nonostante cerchino di addossarci le responsabilità dei lavori non effettuati, il problema è stato dettato da una mancata volontà da parte dell’amministrazione comunale”. Senza tralasciare il problema della trasparenza visto che “a noi non arrivano gli atti in commissione da poter valutare. Noi da consiglieri comunali siamo costretti a recuperare solo gli atti pubblicati a 6 mesi dall’adozione dei provvedimenti”.

La chiusura è stata affidata a Moretta: "Questa città è sfortunata perché è governata da una 'non amministrazione'. E' sotto gli occhi di tutti. E' giunto il momeno che l'amministrazione esca dal fortino in cui si è rinchiusa ed inizi a capire i problemi della città".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dagli abusi nella casa del sindaco all’incubo tutor. “Ora vogliamo la verità”

CasertaNews è in caricamento