Venerdì, 12 Luglio 2024
Attualità Santa Maria a Vico

E' nel casertano il 'grande' comune più riciclone della Campania

Primo posto per Santa Maria a Vico, nelle tre graduatorie figurano altri cinque comuni di Terra di Lavoro

Legambiente ha reso noto i "Comuni Ricicloni" per l'anno 2023 e in provincia di Caserta c'è il comune, nella graduatoria riguardanti le città sono i 15.000 abitanti, che si piazza sul gradino più alto del podio: è Santa Maria a Vico con una percentuale di raccolta differenziata dell'86,9% e una quota pro capite di residuo secco di 43,7 kg per anno ad abitante. Proprio quest'ultimo dato è quello utilizzato per stilare le graduatorie.

I Comuni sotto i 5.000 abitanti

In questa particolare graduatoria sono 69 i comuni campani ad essere stati inseriti: 4 sono casertani. Si tratta di Prata Sannita, con 83,5% di raccolta differenziata (RD) e 39,8 kg/anno/abitante che gli vale il nono posto; Roccamonfina, con 70,0% RD e 54,7 kg/anno/abitante, che si piazza al 31esimo posto; Mignano Monte Lungo, con 79,8% RD e 64,9 kg/anno/abitante, per il 47esimo posto; e Cervino, con 79,1% RD e 71,4 kg/anno/abitante, al 63esimo posto. Al primo posto Felitto, in provincia di Salerno, con 87,7% RD e 25,0 kg/anno/abitante.

I Comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti

Qui l'unico paese casertano è Sparanise, che è al quarto posto, con 67,1% RD e 82,4 kg/anno/abitante. Al primo posto, su un totale di 8 comuni in classifica, è Cimitile, in provincia di Napoli, con 90,1% RD e 34,4 kg/anno/abitante.

I Comuni oltre 15.000 abitanti

Appena 6 comuni in questa graduatoria. Santa Maria a Vico è prima, con 86,9% RD e 43,7 kg/anno/abitante, davanti a Ottaviano e Vico Equense, entrambi in provincia di Napoli.

Le classifiche di Comuni Ricicloni comprendono i comuni che hanno partecipato al concorso e che risultano avere, oltre ad una percentuale di raccolta differenziata (RD) uguale o superiore al 65%, una produzione pro capite di rifiuto indifferenziato (data dalla somma del secco residuo e dalle quote non recuperate dei rifiuti ingombranti e dello spazzamento stradale) inferiore o uguale ai 75 kg/anno/abitante. Le graduatorie sono stilate in base alla più bassa produzione di rifiuto indifferenziato.

I dati di Legambiente

L’Italia sempre più “Rifiuti Free”. Nel 2023 crescono a quota 698 (+11% rispetto alla scorsa edizione) i comuni virtuosi nella gestione dei rifiuti urbani (che contengono la produzione pro capite di rifiuti indifferenziato avviato a smaltimento al di sotto dei 75 kg/ab/anno); e salgono a 4.058.542 (+ 539.590 abitanti rispetto al 2022) i cittadini serviti da un efficiente servizio di gestione dei rifiuti, che rappresentano il 6,9% del totale della popolazione (lo scorso anno il 6%).
Il Nord Italia si conferma “campione” con 434 comuni virtuosi, ma è inarrestabile la rimonta del Sud che registra 231 comuni (+23,8% rispetto al 2022). Ancora fermo il Centro con 33 comuni (lo scorso anno 30). “Fuoriclasse” nella gestione dei rifiuti urbani si confermano i comuni sotto i 5.000 abitanti: sono ben 450 sul totale; 196 comuni tra i 5.000 e i 15.000 abitanti e i 48 quelli oltre i 15.000 e i capoluoghi, con in testa – anche in questa edizione – i comuni del Nord-Est dello stivale (Treviso, Belluno, Trento e Pordenone). A livello regionale, il Veneto si conferma primo in classifica per numero di comuni virtuosi (173), seguito dalla Lombardia (101, +27 rispetto alla scorsa edizione) e la Campania (83, +22 rispetto alla scorsa edizione). Registrano una crescita anche la Sardegna (+18) e l’Abruzzo (+9). Arretrano invece il Trentino-Alto Adige (-9) e in Piemonte (-10).

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