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Il Comune "sfratta" i volontari senza preavviso | LE FOTO

Stanza svuotata e tutto il materiale accantonato in un angolo: la rete associativa Caserta solidale 'buttata fuori' dalla stanza Piedibus dell'ex Caserma Sacchi

I volontari della rete 'Caserta solidale' continuano ad offrire assistenza nel cortile dell'ex Caserma Sacchi

Il Comune "sfratta" senza preavviso la rete associativa 'Caserta solidale' dalla stanza adibita per il progetto Piedibus, presso l'ex Caserma Sacchi. A denunciare sui social l'accaduto è stato Vincenzo Fiano, uno dei responsabili del centro sociale ex Canapificio e di 'Caserta città viva' (tra i sodalizi che hanno aderito alla rete solidale del Capoluogo, consolidatasi nel periodo dell'emergenza coronavirus).

"Abbiamo trovato la stanza Piedibus completamente vuota, tutto il materiale accantonato in un angolo - ha spiegato Fiano - La stanza è stata affidata al 118, senza alcun preavviso ricevuto, proprio in questi giorni in cui la nostra rete sta chiedendo a gran voce degli spazi per continuare a svolgere le attività di supporto alle tante famiglie che ci chiedono aiuto. Avevamo dato appuntamento a 6 persone con disabilità, per aiutarle a compilare la domanda per il bonus da 600 euro. Alcuni Caf stanno chiedendo cifre assurde per questi nuovi sussidi, le persone si rivolgono al nostro 'Sportello al Reddito' perché sanno di ricevere assistenza gratuita. Degli appuntamenti avevamo anche avvisato il Comune, che non ha ritenuto invece di darci notizia dello sfratto".

Nonostante lo "sfratto", i volontari della rete 'Caserta solidale' stanno continuando a fornire assistenza tramite lo 'Sportello al Reddito', aiutando le persone affette da disabilità a presentare la domanda per il bonus da 600 euro. Ma lo stanno facendo all'aperto, al vento e coi computer allestiti su un muretto situato all'estorno della stanza Piedibus. 

"Serve subito una sede per la solidarietà - ha dichiarato Vincenzo Fiano, lanciando un appello al sindaco Carlo Marino e a tutta l'amministrazione comunale - Caserta è piena di spazi chiusi: i numerosi locali dell'ex Caserma Sacchi, l'ex Onmi di viale Beneduce per non parlare di ex asili abbandonati, dell'ex Canapificio, del Millepiani Laboratorio Sociale. In questa emergenza da coronavirus, con la rete 'Caserta solidale', abbiamo supportato più di 1000 persone. Andiamo verso un periodo di crisi economica e sociale che si prospetta molto duro, servono spazi ampi e sicuri per garantire assistenza alle persone più vulnerabili".

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