Il Comune rischia il commissario ad acta per un debito di 185mila euro

La sentenza del Tar condanna l'Ente all'esecuzione del decreto ingiuntivo

Il sindaco Stefano Antonio Cioffi

Il Comune di Macerata non si costituisce in giudizio e il decreto ingiuntivo diventa definitivamente esecutivo. L'Ente dovrà saldare un debito di oltre 185mila euro alla Banca Farmafactoring entro l'inizio del mese di gennaio 2020. 

A stabilirlo è stata la seconda sezione del Tribunale Amministrativo della Campania, riunitasi in camera di consiglio il 3 dicembre con l'intervento dei magistrati Paolo Corciulo (presidente), Gabriele Nunziata (consigliere) e Antonella Lariccia (primo referendario, estensore).

Intanto il Comune, guidato dal sindaco Stefano Antonio Cioffi, rischia su questa vicenda la nomina di un commissario ad acta. Infatti se il primo cittadino non darà esecuzione al decreto ingiuntivo entro 30 giorni dalla comunicazione della decisione del Tar Campania, il prefetto di Caserta Raffaele Ruberto (o un suo delegato) sarà nominato commissario ad acta e provvederà dunque al compimento degli atti necessari all’esecuzione del decreto.

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