“Oscurati numeri del focolaio casertano, il Governo 'commissari' la Regione”

Caldoro: “Non garantisce trasparenza”. Anche la Ciarambino attacca. I rappresentanti della Cgil incontrano l’ambasciatore bulgaro sul caso Mondragone

Numeri poco chiari e, soprattutto, mancanza di trasparenza sui focolai di Mondragone e Falciano del Massico. E’ su questi due fattori che il capo dell’opposizione in consiglio regionale Stefano Caldoro, candidato alla presidenza col centrodestra alle Regionali 2020, lancia un appello al governo Conte affinché commissari la Regione Campania guidata da Vincenzo De Luca. “La Regione mente sui numeri, non garantisce trasparenza - afferma Caldoro - La macchina di Palazzo Santa Lucia è preoccupata solo per la campagna elettorale, é bloccata nella costruzione del consenso ed in opache operazioni di comunicazione. “Il Governo eserciti i poteri sostitutivi per i focolai di Mondragone e degli altri comuni casertani, i cittadini vanno protetti e tutelati con prevenzione e controlli sanitari. No a misure restrittive e inutilmente punitive anche perché ci sono da salvaguardare le attività turistiche e produttive” conclude.

I 5 Stelle: “Oscurati i dati dei pazienti positivi”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Valeria Ciarambino del Movimento 5 Stelle: “La Campania rischia di pagare a caro prezzo il dazio di una mancata organizzazione preventiva nei territori dove è alta la percentuale di cittadini stranieri. Ad oggi la nostra è la seconda regione in Italia per incremento del numero di contagi. Nulla è stato fatto ed oggi quella lacuna ha prodotto un focolaio che si sta allargando a macchia d’olio e sul quale De Luca ha imposto la censura, con dati sul numero delle persone affette da Covid che non tengono conto del reale numero di contagi che si stanno diffondendo dentro e fuori la zona rossa di Mondragone. Oggi i contagiati sono 70, compresi i 24 dipendenti di un'azienda agricola di Falciano del Massico, molti dei quali provenienti proprio da Mondragone. Il 27 giugno De Luca aveva dichiarato di aver spento un focolaio che già contava 43 contagiati, tutti bulgari, appartenenti a una comunità composta da oltre 1000 persone, la gran parte non censite, molte delle quali lavorano nei campi del Casertano e del Salernitano, dove si spostano tutti i giorni. E’ chiaro che siamo al cospetto di un’emergenza annunciata, alla quale si aggiunge la previsione di un nuovo focolaio a seguito della manifestazione per la presenza di Salvini a Mondragone, con tantissime persone in strada incuranti delle prescrizioni sanitarie. Eppure negli ultimi giorni il bollettino dell’unità di crisi continua a oscurare i dati di pazienti positivi di Mondragone, che si evincono invece dalla piattaforma Saniarp e dalle comunicazioni degli amministratori locali. Un gesto di irresponsabilità che in Campania rischiamo di pagare a caro prezzo e di questo il governatore uscente dovrà renderne conto”. 

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La Cgil incontra l’ambasciatore bulgaro

Oggi, intanto, si è svolto anche un un incontro, nella sede diplomatica bulgara, tra l'ambasciatore Todor Stoyanov e una delegazione della Flai Cgil guidata dal segretario generale Giovanni Mininni e composta da Giuseppe Carotenuto della Flai Campania, Igor Prata della Flai Caserta, Jean-René Bilongo e Pietro Ruffolo della struttura nazionale. "Al centro dell'incontro - si legge in una nota della Flai Cgil nazionale - le prospettive di sinergia funzionali alle tutele sociali delle lavoratrici e dei lavoratori bulgari impegnati nell'economia primaria, anche in ragione della delicata situazione venutasi a determinare nei palazzi ex Cirio di Mondragone, con lo svilupparsi di un focolaio di Covid-19. L'incontro e' stato indubbiamente proficuo e fertile e ha consentito di gettare le premesse per ulteriori sviluppi e collaborazioni affinche' si trovino soluzioni alle condizioni di marginalita' e sfruttamento in cui vivono i lavoratori bulgari".

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